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giovedì 23 gennaio 2014

L'uomo con la paura della saponetta.


Ieri tornata dalla palestra, come di consuetudine, ho fatto una doccia calda e uno shampoo. E proprio sotto il calore del phon, mentre asciugavo i capelli, riflettevo sul fatto che, se per me e molti altri di voi che mi leggono al momento, è una sana abitudine trastullarsi con acqua e sapone, o almeno lo spero, per molti altri, schiuma, acqua scrosciante e pulizia personale, non rientrano tra le quotidiane priorità.
Certo che di pensieri sotto al phon me ne vengono parecchi, ma questa è arrivata come un'illuminazione, soprattutto, alla luce del fatto, che, proprio in palestra, ne vedo di tutti i colori e ne sento di tutti i gusti e profumi, o, dovrei meglio dire, di tutti gli olezzi.
In fatto di pulizia l'uomo si contraddistingue, solitamente, in termini negativi, e in modo inversamente proporzionale allo sviluppo e all'età, ricordo, infatti, ancora come fosse oggi, la puzza che emanavano alcuni miei compagni di classe. Ma questo provo a spiegamelo attribuendolo alla loro immaturità, che li rende dei continui bambini, incapaci nell'adolescenza anche a prendersi cura della loro igiene personale.
Crescendo, poi apprendono l'uso e le arti misteriose del sapone e deodoranti e, nei casi più evoluti,  anche di creme, e fluidi opacizzanti. 
Ma in alcuni casi il normale sviluppo di queste competenze subisce un rallentamento e in alcuni casi una regressione se non addirittura un blocco.  Esistono, infatti, casi di uomini che in età adulta continuano a mantenere una profonda ignoranza per quanto riguarda l'arte della detersione quotidiana.
L'uomo è una creatura bizzarra, in misura maggiore, se, e quando, mette in atto le sue tipiche strategie seduttive. Se, a queste, aggiungete l'innata convinzione di sentirsi fighi e sottraete il passaggio in doccia,  viene fuori una inusuale equazione matematica, la cui incognita è racchiusa proprio nell'audacia che li guida verso noi donne con l'illusione di poterci conquistare. 
Questo esemplare di uomo, infatti non è  il rude, il genere d'uomo che "non deve chiedere mai", quello che all'odore del Palmolive preferisce il suo, più nature e animalesco. L'odore del maschio alfa è un  odore bestiale, un po'  verace, è quello che sa di pelle, per intenderci, e che ci fa impazzire. 
Un'assioma fondamentale presuppone, però, che la pelle sia ben pulita, cosicché, con il suo odore naturale non interferisca dell'altro, per esempio strati di sporcizia accumulati. In questo caso abbiamo a che fare con un'altra tipologia di uomo, il Fetente, inteso non nel senso lato di mascalzone, ma proprio di lurido.
Parliamo di un genere diverso. Non si tratta di odore, ma di puzza, quella vera, quella che, per reazione, procura attivazione fisiologiche difensive, come vomito o fuga. 
Il fatto è che, purtroppo, l'antefatto in cui compaiono acqua e sapone, non sempre viene contemplato nella routine quotidiana di un uomo, anzi, alle volte,
viene saltato a piè pari, per noia, perdita di tempo, mancanza assoluta delle regole del vivere civile, pigrizia o, più comunemente, per una malsana abitudine.
Il problema, come dicevo sopra,  è quando il nostro fetente si atteggia a gran seduttore, avvicinandosi  a noi con fare galante e ammiccante, non rendendosi conto che il vostro vacillare, a cui segue un accenno di perdita dei sensi, non è dovuto alla sua arte amatoriale, ma alla nebulosa puzzolente che lo avvolge e che lascia a ogni suo passaggio.
Quello che più stupisce, rendendoci increduli della provenienza del cattivo odore, è il fatto che tal uomo possiede anche una certa vanità, tratti narcisistici e pretesa di essere un gran playboy. Il che potrebbe inizialmente rendervelo piacevole, farvi cadere nella sua rete, non fosse per il fatto che tutto il suo sex appeal viene improvvisamente annullato e offuscato da quell'insano odore di morte che ha appestato lo spazio circostante. 
Quando, poi, lo spazio circostante è una palestra e guardandovi attorno non vedrete altro che macchine, su cui stanno allenandosi maschi grondanti, con muscoli a bella vista, se ad un tratto, vi sembrerà che uno di loro si avvicini subdolamente a voi, con l'intento di abbordarvi, non fatevi ingannare. A confondere i vostri sensi non sono di certo quei fisici pulsanti, ma qualcosa di più subdolo, che nell'aria si è già diffuso, giungendo ben presto le vostre narici e tramortendovi all'istante. In quel caso non vi resta che indietreggiare con un sorriso, trattenere il respiro e scappare all'istante. Se l'uomo in questione, però vi pare meriti di più e volete provare ad avere uno scambio di battute e magari in futuro di numeri telefonici e poi ancora di calde effusioni, proponete un approccio alternativo e invitatelo, prima che nel vostro letto, sotto la doccia. 

1 commento:

Camelia Flower ha detto...

"l'uomo che puzza è virile!" Giuro, ogni volta che sento dire questa frase ad un uomo vorrei urlargli "luuuuuuuuuuuuuurdo!!!!" XD

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