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martedì 14 gennaio 2014

I films horror di una donna




Ci sono situazioni nella vita di una donna che se avessero un titolo sarebbe certamente quello di alcuni dei più famosi horror Movies. Ci avete mai pensato?


Io si. Ecco alcuni dei titoli che calzano perfettamente.


Non aprite quella porta

No, non si tratta della porta della casa più paurosa di tutti i tempi, quella degli Hewitt, ma di una porta più familiare, più casalinga...
la porta del bagno di casa vostra, un attimo dopo aver asciugato i capelli e aver ottenuto una piega perfetta.
Vi siete mai chieste il perché una volta uscite da quel luogo caldo e protetto, dopo esservi viste allo specchio ed esservi fatte l'occhiolino da sole, vi trasformiate da testimonial della Pantene a cespuglio di mangrovie in un nanosecondo? Io me lo chiedo tutte le volte. La risposta resta un mistero.

The Ring

Altro che 7 giorni, una donna ci pensa tutta una vita.
No, non al giorno della sua morte, ma a quello del suo matrimonio e all'anello che riceverà durante la fantomatica proposta. Se lo immagina, lo sogna, lo intravede in vetrina, lo cerca su internet, lo brama con terrificante avidità. E' unico nel suo genere, perché ogni donna è unica nel suo genere. E se non lo ottiene, inizia il conto alla rovescia, e lì, cari uomini, lì sì che comincerete a contare i famigerati 7 giorni.


L'Esorcista

Ci sono giorni in cui i nostri sensi sono alterati. Diveniamo suscettibili, intolleranti, qualsiasi cosa ci rende colleriche, violente, persino diaboliche. Sono giorni in cui non è permesso ad alcun essere vivente contraddirci, né cercare di calmarci, diventiamo nervose e, pur non parlando la lingua latina o altra lingua sconosciuta,se provocate, vi paralizziamo all'istante con lo sguardo. Si chiama ciclo e ne siamo possedute ogni 28 giorni.


Dal Tramonto all'alba
Niente vampiri, nessuna rocambolesca vicenda di motociclisti e camionisti all'interno di un bar.
L'unica vicenda che si snoda in questo arco di tempo è quella legata ad un misteriosissimo fatto. Il punto è che molti uomini sembrano denunciare una situazione assai bizzarra e inquietante. Pare, infatti, che al risveglio, inspiegabilmente, al loro fianco, al posto della strafiga abbordata la sera prima, trovino, in realtà, un essere di sesso femminile, dai connotati completamente alterati, la metà dei quali depositati tra il cuscino, su cui compaiono evidenti tracce di make up, e il bagno,in cui sparpagliati qua e là, compaiono pezzi posticci di ciglia finte, reggiseni a cui sono rimaste attaccate le tette che solo 12 ore prima ammiravano sulla sedicente donzella, reggi calze e reggi culo.
La cosa che più fa rabbrividire i nostri uomini è il ritrovamento di ciocche di capelli posticce tra le dita, dopo aver cercato di risvegliare quell'essere ronfante spalmato sul letto. Anche questo resta un mistero.


Venerdi 13

"Sembrava un tranquillo venerdì sera, preludio al weekend, finalmente tanto atteso e desiderato, dopo un'intensa settimana di stress. La graziosa ragazza era pronta ad una serata di sfrenato divertimento. Entrando nella sua camera, si accingeva ad aprire l'armadio, per prepararsi ed essere la più bella tra tutte, ad un tratto un oscuro presagio si manifestò davanti a lei, davanti a quell'ammasso di abiti, la tragedia del "che mi metto?" si era appena consumata! "
La tragedia si ripete, più o meno, ogni venerdì, sabato, domenica e restante settimana, nella vita di una donna davanti al suo 4 stagioni.

Nightmare

Freddy Krueger sarà anche stato il peggior incubo di quei poveri bambini oramai adulti, ma il vero incubo per una donna è senza dubbio il suo parrucchiere. Non c'è donna al mondo che seduta su quella sedia, affidando la sua chioma alle forbici del suo parrucchiere, non si senta come un prigioniero nel braccio della morte. Il destino dei suoi capelli è affidato alle mani di colui che la farà tremare di paura fino all'ultima sforbiciata e, se ci pensate bene, 9 volte su 10, quella paura ha avuto basi fondate. Specchio docet!


Scream

L'urlo più potente e riconoscibile lo emette una donna, davanti alla vetrina di un negozio di scarpe, alla vista di quel paio di stiletti dalla suola rossa che tutte conosciamo e che tutte vorremmo indossare nella vita. Il loro nome è Louboutin e l'urlo ha frequenza maggiore quanto più il nostro piede si avvicina a quella suola.


The Saw

Se credete che l'enigmista più famoso della storia sia un pupazzo con papillon, con due spirali rosse al posto delle guance, vi sbagliate di grosso e, sicuramente, non avete avuto a che fare con una donna.
Lei si che ha il potere di tenervi in catene, nella sua morsa terrifica, mentre al ritmo dei suoi 3000 indovinelli cerca di trovare quella verità che crede voi le stiate nascondendo.
Inutile dimenarvi, inutile cercare di sottrarvi al suo gioco, in un modo o nell'altro vince sempre lei.


Naturalmente questi sono solo alcuni dei titoli e delle situazioni che mi sono venute in mente. Scommetto che se ci pensate bene riuscirete a trovare altri spunti nella lunga filmografia horror e nelle vostre esperienze, riuscendo ad adattarle senza difficoltà.

Sono qui pronta ad ascoltarle curiosa e per nulla spaventata.









3 commenti:

valentina86 ha detto...

Ciaoo..il mio film horror è senza dubbio venerdì 13, non so come nonostante abbia un armadio che straborda di roba di tutti i colori , generi, stoffe..puntualmenete non ho mai nulla da mettermi o qualcosa che penso mi stia bene in dosso..meno male che c'è il mio babbo che facendomi sempre un sacco di complimenti e consigliandomi riesce sempre a farmi tornare la lucidità e il buonumore.

Simona ha detto...

Questo simpatico post mi ha ricordato un film della mia infanzia, nonostante fosse Walt Disney, a me ha causato non pochi incubi : Ritorno a Oz.
(Trattasi del sequel del noto Mago di Oz)La bella Dorothy in un certo momento deve attraversare il deserto che delimita il Regno di Oz, costituito da un sentiero molto arduo di pietre... il problema sta nel fatto che qualora lei dovesse cadere, morirebbe tramutata in una statua di sabbia.
Questa scena la rivivo tutte quelle volte che in preda all'euforia, decido di indossare un bel tacco 12 nel basolato della mia Catania...zoppicando, tra scivoloni e bucce di banana, ancorata al braccio del mio fidanzato cerco di arrivare sana e salva a destinazione..e li mi ricordo che sarebbe meglio uscire con i miei caldi Ugg e lasciare i tacchi a casa!kiss

Camelia Flower ha detto...

ahahahahah questo post è GENIALE!!!!

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