Pagine

martedì 19 giugno 2012

La mia notte prima degli esami!

Cerco di ricordare la mia "notte prima degli esami"..ma per quanto mi sforzi, non riesco a mettere a fuoco nulla. Vuoi vedere che tutto quelle lacrime e preghiere davvero il tempo se le porta via così come cantava il caro Venditti? 
Eppure il liceo me lo ricordo eccome! 
Mi viene in mente come ero, come avrei voluto e speravo fosse la conclusione di quel ciclo di vita, e invece passa talmente in fretta che ti resta il bagliore di qualche lampo e non ricordi nemmeno più le terribili angosce della notte pre-esecuzione. Beh, si..non so come sono andati i vostri esami, ma i miei sono stati una vera tragedia! 
Primo giorno: tema di italiano. Ho sempre amato scrivere, quindi non ho mai avuto delle grandi difficoltà, salvo trovare la stronzamiscredente di turno che credeva sempre copiassi, tanta era la valutazione nei miei confronti.
Secondo giorno, altro giro: tocca alla fatidica versione di greco, la temutissima!
Credo fosse Platone l'autore di quei versi scopiazzati alla meno peggio da tutta la classe al completo. Ebbene, si, confesso!
La fantomatica terza prova del terzo giorno la ricordo appena, giusto quelle crocette segnate tirando qua e là ad indovinare. 
Aspettate un momento! Non fatevi strane idee, non è che io non avessi studiato, ma sapete, capita sempre quella domanda la cui risposta butti lì, così, per casualità, sperando sia quella corretta, e il più delle volte, devo dire lo è. (la storia della mia fortuna sfacciata ve la racconterò prima o poi)
Insomma passati gli scritti con un certo ritegno, arrivano gli orali. 
Ecco, su questa esperienza aprirei un po' di parentesi.
Ricordo l'infinito ripasso, gli infiniti programmi e i pochissimi giorni a disposizione per incastrare tutte le informazioni nella mente e pressarle bene.
Ricordo che ero pronta e carica a sparare tutta la mia dose di cultura davanti ad una commissione di professori davvero disinteressati alla mia tesina. Avevo "trafugato" tutte le materie, facendo combaciare ogni parte del programma che per ognuna avesse a che fare con il Tempo, questo era il tema del mio discorso, salvo poi scoprire che probabilmente ognuno pensava ai fatti propri non vedendo l'ora finissi di parlare.  Beh, almeno fino al momento in cui cado dalle rocce, ops! volevo  dire, cado sulle rocce! Professoressa di geografia astronomica: "Mi parli delle rocce!" Maledette! le avevo odiate per tutto l'anno e loro mi punivano così, con una vergognosa scena muta.
Capita, comunque alla fine di 15 interminabili minuti finivo il mio esame, e tutto andava bene. 82 centesimi e via, finiva il mio liceo!
Continuo a non ricordare quella famigerata notte prima! Certo che Antonello quella notte lì ha fatto proprio di tutto, io credo di avere solo messo la testa sul cuscino e sperato di poter usare la cartucciera pronta ai piedi del letto, che naturalmente poi ho dimenticato a casa, ma questa è ancora un'altra storia.

A voi che domani affronterete questa prova di vita, vi dico, stanotte non pensate agli esami, non fatevi prendere dal panico, domani ne avrete tutto il tempo, quindi, camomilla a gogo e ..IN BOCCA AL LUPO!!!

venerdì 8 giugno 2012

Lo shopping con un clic!



Quando vado in giro per negozi lotto sempre con quella parte di me che se potesse comprerebbe tutto e oltre.
Mi ritrovo a dover tenere a freno, con una non indifferente difficoltà, l'istinto della shopaholic convinta!!
L'era "ante-centro commerciale" mi permetteva di vincere sul suddetto impulso: dopo aver speso il 50 percento delle mie energie nella ricerca di un posteggio auto, zona centro, spendevo la restante parte nell'uscire da un negozio all'altro, intervallando il tutto con pitstop vari ( incontri, fermata al bar, pausa sigaretta...etc..etc). Tutto questo rendeva più diluito e rilassato il momento shopping dissuadendomi, alle volte, da acquisti azzardati e compulsivi.
Ma poi arriva lui:  il centro 100negoziinspaziolimitatosenzaviadifuga commerciale, e tutto  diventa più semplice, ma allo stesso tempo molto più dannoso.
Adesso arrivo comodamente in zona parcheggio coperto, tempo di posteggio pochi minuti, giusto per scegliere il posto più vicino all'entrata (trattasi dell'Entrata, ovvero quella che favorisce l'accesso immediato verso il settore negozi di mio interesse prioritario).
Una volta dentro parte il countdown: colpire tutti i negozi nel minor tempo possibile, ovvero prima che ti chiudano dentro o in alternativa ti sbattano fuori a calci.
E così metti i paraocchi, e come un cavallo da corsa imbizzarrito, e pure pazzo passi, da un negozio all'altro e, con fare robotico, cominci a passare in rassegna ogni capo disponibile.
E questo capita nella "normale" uscita shoppingosa infrasettimanale, infrastagionale, insomma, un'uscita lontana dal periodo saldi. Perché in quel caso è tutta un'altra storia: i cavalli sono posizionati, la tensione alle stelle, fischio d'inizio..viaaaaaaa! La corsa ha inizio e come in tutte le gare il vincitore non è mai più di uno. Magari questa ve la racconto prossimamente.
Ma torniamo alla versione "rilassata". 
Passare da un negozio all'altro comporta il doversi confrontare con vestiti, accessori, capi, colori, tessuti, tutti diversi e ..TUTTI indispensabili. 
Noi donne siamo così, non c'è una cosa che non riusciamo a piazzare, abbinare, e infine comprare, perché la convinzione è una: ci serve, ci servirà, potrebbe servirci. E non sia mai che quando sei lì che quasi ti convinci a lasciarla sul bancone, mentre con sguardo malinconico la osservi per l'ultima volta, l'occhio ti cade su una mano e poi su un braccio e poi su un altro sguardo avido e un altro cavallo imbizzarrito che sta già puntando quella  stessa maglia a cui tu stavi rinunciando. E allora, in virtù di quella classica legge infantile la prendi perché c'è un altro che la vuole. E deve essere tua, ad ogni costo. 
E proprio sul costo si aprono altre parentesi. 
Vi è mai capitato di adocchiare una cosa strafiga, di sentirla già vostra, quando alla vista del cartellino quasi non svenite per il numero degli zeri? O ancora, vi capita mai di essere lì che avete trovato quello che fa per voi ad un ottimo rapporto qualità prezzo, ma mano al portafogli, avete già scialacquato tutto 3 negozi indietro? 
Che si fa in questi casi?
Ci si agevola con la tecnologia e, telefonino in mano e fotocamera azionata, si comincia a scattare questo e quello, nella speranza che al prox giro, magari nel periodo sconti,  il vostro acquisto del desiderio sia ancora lì, o ancora meglio, che nel frattempo, avendoci ragionato con calma,a freddo, vi accorgiate che non era tutto, poi,  così indispensabile.
Questo è quello che ho adocchiato io nel mio ultimo giro circa una settimana fa: alcune cose restano nella lista, altre sono già state bannate o sostituite. Il fatto è che alla fine quello che diverte di più è proprio questo! O no? 

Camicia denim, borsa multicolor, orecchini, pantaloncini con borchie, tutto PullandBear.







Pantaloncini in tessuto lavorato effetto pizzo, scarpe con plateau rosse, maxi bag, maglie varie.











Giacche con borchie, vestitini in tessuto stile pizzo sangallo, giacchina stile chanel, tutina bianca con camicia denim, tutto ZARA( come sopra).






Secondo voi quale sono gli esclusi?
Ciao care, alla prossima!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...