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giovedì 6 novembre 2014

3 motivi per cui, spuntone o no, non cambia nulla.


Ok, parliamone. Diamo un nome alla novità dello spuntone blu su whatsapp.
-Bella minchiata!
E adesso diamo un nome alla vostra reazione e indignazione pubblica.
-Panico!
E' la paura che ci ha colti all'improvviso, destabilizzando anni e anni di pippe mentali sui motivi occulti che impedivano alla vostra controparte telefonica di rispondere. Il panico che all'attesa interminabile dinnanzi la schermata di una conversazione senza risposta, segua la conferma del totale disinteresse e della completa indifferenza del vostro interlocutore. Svelare che dietro il silenzio di una non risposta si cela la certezza di un rifiuto, smascherata da un segno blu, ha generato, nelle ultime 12 ore, ingenti quantitativi di ansia e attacchi di panico, a mio dire immotivati.

Davvero, credevate, fosse necessario uno spuntone colorato a dare prova della visualizzazione disinteressata del vostro messaggio?
Era proprio necessaria una conferma, che suonasse come una doccia fredda, la sveglia in piena farse REM, o una randellata sui denti?
Non credo. In fondo il beneficio del dubbio non ci ha mai illuse, abbiamo sempre saputo che una non risposta non ha altri significati se non essere ciò che è: una NON risposta. I cui motivi sono e potrebbero essere molteplici: 
-non ha il telefono con sé
-è in bagno
-sta lavorando
-è impegnato in altra conversazione
-ha perso l'uso delle mani
-ha perso l'uso del cervello
-ha perso entrambi
-non so
Ma la perdurata non risposta, oltre le 24 ore, credo basti a farci capire che l'utente cercato non ha nessuna voglia e intenzione di farsi vivo/a.  
Nasconderci dietro il "non visualizzato" non può fornire al nostro interlocutore, che abbiamo capito tutti essere il/la Lui/Lei di turno, un alibi, perché, prima o poi, a meno che non sia stato/a coinvolto/a in un rapimento alieno o il suo smartphone non sia stato risucchiato da una voragine e trascinato al centro della terra, quel messaggio lo visualizzerà, e il fatto che noi lo veniamo a sapere per mezzo di uno spuntone poco importa. Non è certo quello che salverà il nostro amor proprio o la nostra autostima, né salverà Lui/Lei dalla reputazione  di stronzo/a emerito/a.
Non rispondere è un segnale, e anche se tacito, un segnale resta. Un segnale nero. Da considerare come monito per fermarci da eventuali slanci intraprendenti e altri suicidi sociali.
Questo panico, che oggi state vivendo, sentendo violata una privacy (che dimenticate di avere in altre piattaforme sociali) vi scopre nudi, indifesi, ma soprattutto online, con gli occhi fissi su quegli spuntoni. Le contorsioni mentali, i voli pindarici e le cazzate che vi siete raccontati ad ogni messaggio inviato e non risposto, su cosa o chi, dall'altro lato del telefono impediva  la formulazione di una risposta, ad un certo punto, lasciano spazio all'unica verità possibile: "Non voleva rispondere". O meglio, non voleva rispondervi così: 
"Sparisci!" 
"Non mi interessi!" 
"Ma chi sei?"
"Quando ti ho dato il mio numero di telefono ero ubriaco/a?"
e infine...
"NO!" (a qualsiasi vostra domanda).

Per cui, spuntone o non spuntone, non cambia nulla e i motivi sono 3:
-non ha risposto
-non risponde.
-non risponderà, mai.
Dal canto nostro potremmo sempre dire: 



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