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venerdì 30 dicembre 2011

BYE BYE 2011!



Eccoci qua! Siamo ai rintocchi finali!

Il 2011 per quanto mi riguarda è stato un anno piuttosto turbolento, un anno che portava con se già gli strascichi di quello ancora precedente. Colpa di Saturno! Dicono gli oroscopi.

Povera me, un ariete in preda alle paturnie, che fa le bizze, con la smania del cambiamento, la voglia di strafare e la poca pazienza di stare lì a guardare ed aspettare lo scorrere di un intero anno.

Io che vorrei stravolgerlo, fare fuoco e fiamme, spingermi aldilà del possibile e invece come un gatto che si morde la coda mi sono ritrovata a scalpitare ferma sul posto!

Non so voi, ma questi ultimi 365 giorni e più mi hanno dato del filo da torcere.

Ho verificato, caro Paolo Fox, li ho passati al setaccio gli avvenimenti avversi che hanno remato contro ogni mia certezza, facendola traballare. Più volte ho dato sfogo alla rabbia, più volte ho faticato a riconoscere me stessa, più volte mi sono perduta.

Sai che c'è? Tutto è stato insensato, con un retrogusto folle e a tratti adolescenziale, ma profondamente indispensabile.

Ho conosciuto parti di me che mi hanno terrorizzata, altre che mi hanno fatta sorridere e sorprendere. Ho capito che non è mai tardi per tornare indietro, e che se si vuole andare avanti bisogna prima esplorarsi dentro. Ho capito che una vita non basta per conoscere gli altri, ma soprattutto per conoscere se stessi. Ho capito che in ognuno di noi convivono spettri e arcobaleni da scoprire. Siamo mosaici fatti di pezzi che solo nell'insieme acquistano un senso, ne stacchi uno e non sai più dove collocarlo. Ma è li, fa sempre parte di te e prima o poi lo rimetti a posto.

Ti rendi conto solo a posteriori di alcune cose, mai prima o durante, solo dopo! Ho scoperto, per esempio, che il tanto odiato Saturno, in fondo ha avuto un ruolo decisivo in questo ultimo anno, è stato impetuoso, testardo, beffardo e vizioso. Mi ha tenuta su un filo, punzecchiandomi le caviglie, pronto a farmi cadere. Ho perso l'equilibrio, la corda ha vacillato e lui lì con il suo sorriso arcigno e lo sguardo severo, non ha mai smesso di provocarmi. Poi son caduta, più e più volte, ma mi sono rialzata, dicendomi : "Sono o non sono un'ariete"! Ho sfondato i muri che avevo fabbricato attorno a me, ho creato quel varco che da tanto tempo cercavo e oltrepassandolo, mi sono spinta su quell'orlo del precipizio,  ho deciso di guardare giù ed era lì, la panoramica della mia vita! L'ho fissata a lungo, studiandone gli spazi, le sfumature e alla fine ho deciso di cambiarne i colori: alcuni li ho rimarcati, resi più intensi e brillanti, ho anche creato dei contorni, ridipinto delle scene, nel frattempo altre sbiadivano o si cancellavano. Ho capito che non era più Saturno che stavo sfidando, stavo sfidando me stessa.

Ho perso alcune battaglie, ma la guerra continua.

Una frase che porto sempre con me, che mi segue come un mantra la disse anni fa un grande uomo, una "grande anima" che si battè per l'indipendenza e i diritti civili del suo popolo lottando con le parole. Disse: "L'unico tiranno che accetto è la voce silenziosa dentro di me".

La mia è una lotta ad armi pari, non ci saranno vincitori o vinti solo traguardi e obiettivi da raggiungere. L'unica vittima sarà la paura, quella che ti lega all'abitudine, che non ti fa volare,che ti blocca ancor prima di provare.

C'è un'altra frase che mi ha colpito ultimamente ed è tratta dal libro di Fabio Volo "Il giorno in più" : Ciò che dai è tuo per sempre!

Non so perchè questa frase mi emozioni tanto. Forse è più un augurio che sento di dovere a me stessa. Un augurio per questo nuovo anno.

Nasciamo credendo di dirigere come registi la nostra vita, poi durante il tragitto, lì sulla strada accade l'imprevisto, sconvolge, ostacola, confonde.

Lì scatta il primo ciak. "Si gira"! Direbbe una voce fuori campo alla "The Truman show".

E lì, in quell'unica azione non programmata, ha inizio il nostro destino.

A me piace pensare che nel frattempo il nostro contributo alla vita consista in tutto quello che di noi avremmo dato, a noi e agli altri. E' qualcosa che resterà in qualche modo nostro, come un tesoro accumulato nel tempo. E' come un amuleto, un kit di sopravvivenza o un paracadute, o meglio ancora un boomerang che lanciato torna indietro a ricordarci che nulla è perduto.

E così come un boomerang, allo scadere del vecchio anno, mi torna indietro la fatica, l'impasse di alcuni momenti, le gioie, i sorrisi e le risate, le passioni, gli stravolgimenti, e ancora, i dolori, le perdite, i giri di boa, tutto torna per ricordarmi chi ero, chi sono e chi voglio essere!

Buon nuovo anno a tutti! Il mio augurio per voi lo prendo in prestito facendo l'ennesima citazione, questa volta si tratta di una canzone "Fireworks" di Katy Perry:



Ti sei mai sentito come un sacchetto di plastica

Che vola con il vento

Che vuole ripartire


Ti senti mai, così sottile, come un foglio di carta

Come un castello di carte

Ad un soffio dal cadere

Ti sei mai sentito già sepolto

Sei piedi sotto terra urlando

Ma nessuno sembra sentire niente

Sai che c’è ancora una possibilità per te

Perché c’è una scintilla in te

Devi solo accendere la luce

E lasciarla brillare




E se anche una canzonetta ti dice di ripartire..tu DEVI farlo!




E adesso un breve decalogo sui rituali scaramantici da fare nella notte dell'ultimo dell'anno.
Mica vorrete essere colti impreparati!
Assicuriamoci quella dose di fortuna necessaria ad avanzare per i prossimi 365 giorni e allontanare l'oscuro presagio predetto dai Maya.

Cominciamo dalla biancheria intima: rossa! In particolar modo gli slip.

Assicuriamoci un bacio sotto il vischio. Per scaccia re gli spiriti cattivi e baciare magari il boy che ci piace con la scusa del "Tanto è capodanno! Porta fortuna!"

Alla mezzanotte mangiamo 12 chicchi d'uva, uno per ogni rintocco dell'orologio. E le famose lenticchie. portano soldi! E di questi tempi...

Addobbiamo la tavola o condiamo i cibi con peperoncino e chicchi di melograno rosso! Anche questi portano soldi e fortuna!

Spariamo qualche botto: scaccia l'anno vecchio, ma non esageriamo! Non vorremo mica spaventare quello nuovo!

Accendete una candela verde per la prosperità economica, una rossa per quella amorosa e lasciando che si consumi tutta la notte. Teniamola d'occhio altrimenti prosperità di incendio!

Distruggete un vecchio oggetto o lanciate il vecchio calendario dalla finestra. Assicuratevi che non ci sia nessuno sotto però!

Insomma, potei continuare ad oltranza..il fatto è uno: che ci crediate o no, vale la pena di provarci. Male che vada avrete un prestesto per sfoggiare il rosso, mangiare a più non posso, liberarvi di qualche oggetto osceno e baciare uno sconosciuto grazie ad un ramo attaccato ad una porta.

Good Luck!



P.s. Se ve lo state ancora chiedendo, il grande uomo di cui parlo più su, la "grande anima" è Gandhi! Ma lo avevate capito vero?

mercoledì 7 dicembre 2011

Lettera a Babbo Natale...




Caro Babbo Natale,
ti ricordi di me? Quanti anni saranno passati dall'ultima lettera che ti ho scritto?
Bei tempi! Tempi in cui Natale voleva dire magia!
Se ripenso a me bambina, mi vedo la protagonista di un mondo incantato tutto mio, popolato dagli oggetti della mia fantasia e da una miriade di sogni da realizzare. Una sognatrice perfetta!
Cosa è cambiato rispetto alla me stessa di ieri? Beh,  per prima cosa è passato del tempo, tanto tempo! Le persone attorno a me sono cresciute, cambiate, alcune non ci sono più, altre restano lì, come stabili dimore in cui rifugiarsi.
E poi Io, IO sono cambiata, sono diventata grande e ho messo su chili di esperienza, di maturità, di vita. Alcuni sogni si sono realizzati, altri sono svaniti e altri ancora verranno.
Ma sai cosa è che ancora conservo di quel tempo, cosa tengo stretta a me malgrado tutto?
Ciò che tutti i giorni mi rende quella che sono e mi permette di affrontare qualunque cosa con il sorriso?   La leggerezza! Quella che Kundera definiva insostenibile, perchè spesso non capita, non compresa. Io, invece, la tengo stretta, la metto lì, come uno scudo, di fronte a qualsiasi avversità. Per questo non mi spaventa nulla, o quasi.
C'è una sola cosa che mi terrorizza, un'unica cosa: perdere quella parte di me stessa bambina che mi mette le ali, catapultandomi, ogni qualvolta io la evochi, in quei luoghi e tempi passati.
Qualcuno direbbe che non sono cresciuta, che essere grandi significa esser tristi, responsabili e a tratti noiosi.
E' vero, non si può mica star lì sempre a giocar con le bambole. D'accordo!
Ma vedete, esser grandi, per me, significa affrontare la vita tenendo per mano quella piccola parte che ci fa vedere il mondo con il sorriso, con la sorpresa, con la fantasia, che un tempo ci permetteva di essere tutto ciò che desideravamo.
E' lo stupore che ci fa esser grandi. E' la possibilità! E' la capacità di non arrendersi e di non prendersi troppo sul serio!
C'è chi va avanti nel cammino della vita e perde poco a poco quella compagnia, se ne dimentica e ad un tratto si ritrova solo, per questo è profondamente triste, non necessariamente grande!
Caro Babbo Natale, tu che più di chiunque altro tieni stretta a te quella parte infantile e giocosa che ti contraddistingue, malgrado la tua bella barba bianca, mi capirai se sto qui a scriverti ancora una volta dopo tanti anni.
Vorrei che tu quest' anno mi portassi ancora un pò di quella leggerezza, vorrei che giorno per giorno continuassi a camminare su questo mondo senza perdermi, vorrei che a fianco a me ci fosse ancora quella parte di me, che mi riporta indietro e mi fa andare avanti sempre sorridendo.
Vorrei questo, per me e per gli altri.
Un' ultima cosa, vorrei che tutti i piccoli di questo mondo abbiano una fanciullezza da ricordare e da dimenticare. So che tutto questo potrebbe richiedere un pò di impegno, per questo vorrei anche che tutti quelli che hanno dimenticato cosa significa esser bambini se ne rammentino così da pensarci 2, 3, 4, e infinite volte prima di cancellare i ricordi degli altri. Ci puoi pensare tu?
Grazie
con affetto, quella bimba che solea giocare con i cuscini credendo fossero delle ali.
(ti svelerò un segreto: ho sempre saputo che erano solo cuscini, ma ho sempre immaginato di volare!)

P.s. se incontrassi delle difficoltà nell'esaudire le mie richieste..ecco i miei desideri di riserva...







beh..insomma..fai quel che puoi... Baci!

sabato 26 novembre 2011

UNA GOLOSA PECCATRICE!






Se c'è una cosa che fin da bambina mi ha sempre trasmesso allegria sono le caramelle, i dolci in generale e i loro colori. Ricordo che entrare in un negozio di dolciumi era una scorpacciata più per i miei occhi che per la mia gola..certo poi veniva anche quella!
Crescendo ho fatto un  patto con me stessa e con i miei denti: li avrei curati e preservati, e ho detto addio alle caramelle; soprattutto quelle gommose, sapete, quelle che se non le tieni in bocca almeno 5 minuti masticando a mò di ruminante non riesci a sminuzzare...o quelle, al contrario, zuccherose a tal punto da sciogliersi in bocca quasi fossero fatte di nuvole.
Ma, ho sempre avuto paura dell'uomo in camice bianco e specchietto alla mano, per cui adesso, le mie dolci caramelle  restano un ricordo.
Devo dire che crescendo ho soppiantato questa passione visiva con un' altra.
Da quando ho scoperto che era facile trovare gli stessi colori e le stesse sensazioni in altre forme..si è aperto di fronte a me un nuovo mondo, che purtroppo se da un lato mi soddisfa, dall'altro fa man bassa alle mie risorse monetarie.
Eh! SI! I cosmetici costano più delle caramelle!

Ma guardate quante chicche colorate, che packaging sfiziosi e attraenti!
Alcuni sembrano davvero sweet sweet candy!!
















CONFESSO!!
Molto spesso mi attrae di più una bella confezione, un packaging sfizioso e "goloso" più della qualità in sè del prodotto! Certo a questa sto attenta, valuto con attenzione..ma se devo scegliere tra un prodotto buono ma semplice e discreto e uno buono ma contemporaneamente attraente e sfavillante, scelgo quest' ultimo!
Non riesco a resistere davanti a tanta curiosa e stuzzichevole cura del dettaglio!













Vero è che molto spesso non si fanno certo degli affari se a guidarci è il senso della vista. Spesso lo paghiamo a caro prezzo!
Lo sfizio, si sa, non perdona!
Ma che posso farci sono una golosa peccatrice e ad assolvermi ci penso da sola! L'importante è non pentirsi quando già il rossetto ha toccato le nostre labbra! Quello si, che sarebbe il vero peccato!
E adesso, ditemi voi cosa vi attrae di più in un prodotto cosmetico, cosa vi fa letteralmente impazzire. 
Voglio conoscere i vostri peccatucci! Ho già l'acquolina in bocca! kiss kiss

mercoledì 23 novembre 2011

Blog Tag: SI o No?



Make up...il nuovo hobby di noi ragazze. Collezionare prodotti cosmetici è diventata una vera passione. Il nostro portafogli piange! Piange lacrime amare..ma fin quando noi sorridiamo davanti allo specchio uubriacandoci di frivolezze, chi se ne importa. E con questa coltre di tristezza che aleggia sulle nostre teste, chi può biasimarci se cerchiamo di alleggerirci la vita tra le mille diavolerie di un prodotto beauty.

Perciò voglio testare anche io il mio grado di dipendenza, e lo faccio attraverso questo simpatico BLOG TAG! suggeritomi da Giuneralia ( trovi il suo blog qui)

Vediamo insieme quanto sono make up addicted...

Hai mai acquistato:




- il sapone di Aleppo Nour?

SI


- il Cleanse&Polish Liz Earle?

No


- l'Elicina?

SI..STO TESTANDO!


- lo struccante bifasico "Fior di Magnolia"?

SI E NON MI PIACE!


- gli ombretti Neve make up?

Sì, anche tanti


- una BBCream?

NO, MA VORREI PROVARE


- il Primer Potion Urban Decay?

Sì, la Classica E LA ADORO


- la Too Faced eyeshadow insurance?

NO, MA LA PROVERò


- l'olio indiano Forsan?

No


- un prodotto Elf?

NO


- l'hennè(che sia neutro o colorato)?

No


- gli Shampoo della linea gabbiano dell'Esselunga?

NO


- un qualsiasi prodotto Fitocose?

No


- una collezione Essence o una sua parte?

OF COURSE!


- i prodotti Essence?




- i long lasting stick eyeshadow di Kiko?

NO, USO POCO LE BASI COLORATE


- il rossetto Russian Red di Mac?

NO, MA è NELLA LISTA DELLE COSE DA FARE.


- la Naked Palette di Urban Decay?

ME L'HANNO REGALATA


- le Palette Zoeva (o cinesissime) da 120 colori,88 colori e compagnia bella? (se sì dicci quale)

Sì, la 96, 78 E 88 COLORI


- un prodotto Mac? (se sì,specifica quale)

I LOVE MAC


- uno shampoo I Provenzali?




- un balsamo I provenzali?

SI


- un prodotto I Provenzali?




- uno smalto color fango?(marca?)

Sì, HM


- gel d'Aloe Equilibra?

No


- un prodotto Lavera?

NO


- uno smalto OPI?

NO


- i Lip Tar OCC?

No


- le ciglia finte?

Sì..ADOROOOO


- la cipria HD di Make up forever?

NO


- le Palette Sleek?

NO, MA SE LE TROVO LO FACCIO DI SICURO


- le Palette Inglot?

No..MA SE AVESSI IL NEGOZIO NELLA MIA CITTà ...ANDREI SUBITO..LO STESSO VALE PER I PRODOTTI MADINA.


- qualche prodotto Madina?


INSOMMA...CREDEVO PEGGIO!

E VOI? AVETE RISPOSTO PIù SIO PIù NO?? KISS

giovedì 10 novembre 2011

COLAZIONE DA TIFFANY: la favola dei giorni nostri!



Dopo 50 anni dall'uscita del film "Colazione da Tiffany", in alcuni cinema sparsi per lo stivale, riproiettano il film più bello di tutti tempi, e io non potevo proprio perdermelo!

Scena prima: l'inconfondibile Moon river in sottofondo.
Siamo nella New York degli anni 60. Una donna in abito da sera e occhialoni da sole, alle prime luci dell'alba, scende da un taxi, fermatosi davanti alla  più famosa gioielleria di Manhattan e, davanti la sua vetrina, consuma la sua prima colazione alla fine di un' altra nottata.
Capisci subito che lei è così, ma ne avrai la conferma durante tutto il film: perfetta e imperfetta allo stesso tempo. Una donna sola, indipendente, che rifugge dagli altri, da se stessa, dalle sue paturnie, trovando consolazione nell'unico posto in cui sa non possa accaderle nulla : Tiffany.

Avrò visto " Colazione da Tiffany" un milone di volte, ma ieri è stato unico, magico, come tornare indietro nel tempo.
Uscendo dalla sala alla fine della proiezione mi sono chiesta se Holly Golightly in fondo non sia dentro ognuna di noi.


Truman Capote, scrivendo il suo personaggio, si sarà ispirato alle nostre volubili emozioni, alla nostra determinazione, alla nostra leggerezza, alla nostra femminilità?
Le paturnie che bussano alla mente di Holly non saranno quelle che vengono a trovare indesiderate anche noi?
Le paturnie! Così difficile dire di che si tratta, se non si sono mai provate!
"E non è tristezza" come dice Holly " uno è triste perchè si accorge che sta ingrassando o perchè piove, ma è diverso, no, le paturnie sono orribili, è come un'improvvisa paura di non si sa che...".
Chissà quante tra noi hanno provato questa indefinibile sensazione di malessere; forse è paura di non essere all'altezza, di non essere desiderate, amate per quello che si è, o, forse, è solo paura di essere amate.
Holly non ha mai conosciuto l'amore, l'appartenenza, l'essere per l'altro; lo tiene ben lontano questo sentimento, lei, che ha avuto solo a che fare con "vermi e supervermi" che hanno solo saputo darle "50 dollari per la toletta".
Molte di noi, è vero, l'amore lo conoscono, lo cercano, lo pretendono, ma non possiamo negare di averne paura e non dell'amore in sè, ma delle sue conseguenze, di quello che può provocare la sua mancanza.
Holly è una svampita, una dolce svampita, una "matta autentica" che ha fatto del suo modo di essere una protezione: tanta leggerezza meno pensieri! E' un'equazione perfetta per chi vuole solo scappare da problemi e dolori.
Per lei è così che si va avanti in questo mondo fatto di spine, si vola alti per non pungersi e, quella gabbia che ci si è costruiti, serve a difenderci dagli attacchi, quelli profondi, quelli  che provengono da noi stessi, dalle nostre paure e che ci impediscono di vivere fino in fondo.
Ci si maschera da randagi, da selvaggi solitari e non ci si attacca a nulla, nemmeno ad un gatto, perchè nulla si vuol perdere, ma, invece, alla fine, ci si accorge di essere soli, e di aver  perso già tutto.
Ed è quando hai già allontanato tutto, che tutto ti abbandona, perciò ti ci aggrappi, con tutte le tue forze,  e, riprendendo la strada verso casa, ritrovi il gatto, che ti aspetta, e sotto la pioggia,  lavi via tutti  quei pensieri balordi, sciogli tutte le catene che fino ad ora ti avevano bloccata e quelle maledette paturnie adesso non hanno più senso.
Finalmente liberi ci si abbandona a quell'unico sentimento che ci mantiene vivi.


Colazione da Tiffany è una favola dei nostri tempi, ha il suo lieto fine, è l'amore,  ma lo si raggiunge, accoglie,  solo dopo aver lottato contro quel nemico che a volte ha le sembianze di noi stessi e dei nostri timori.
Mi piace pensare che ci sia una Holly dentro ognuno di noi, perchè vorrei che avessimo tutte una possibilità, vorrei che tutte potessimo piangere e poi ridere di nuovo, vorrei che, malgrado tutto, ognuno di noi trovi un suo posto speciale in cui stare bene, in cui nulla di male possa accadere, così da poter comprare i mobili e dare finalmente un nome al gatto!
Insomma, vorrei che il lieto fine, sotto la pioggia, e dopo la pioggia, arrivasse per tutte!
Auguri Holly, 50 anni dopo sei sempre il nostro mito!
E Buona Fortuna,  a tutte le Holly in ascolto!

mercoledì 2 novembre 2011

L'alternativa trendy al cappotto classico: il montone!

Un capo può restare lì nel nostro armadio per anni, può avere fatto ilsuo tempo, ma se lo rispolverano in passerella le grandi firme e accidentalmente lo indossa una faccia nota alla Black Lively...ecco che il montone torna in auge come il più trendy dei soprabiti.
Il lungo, in versione aviator, nero, classico, borchiato...ogni sua versione è un passepartou per questo inverno.
Comodo, caldo e metropolitano..il montone dove lo metti sta e fa la sua gran figura: sopra i mini abiti, sui jeans e gli stivali...è la nuova alternativa al classico cappotto.







Dando una veloce occhiata in giro ne ho visti vari sia nei modelli che nei prezzi, ergo Montone per tutti!!
E voi? avete giàquesta chicca nel vostro armadio?

martedì 18 ottobre 2011

VOTA4ME


I sogni son desideri... cantava la bella Cenerentola...e chissà che a volte non si realizzino! Basta crederci no?
Uno dei miei sogni più grandi si chiama  New York!
Non potevo perdermi l'occasione di partecipare ad un Contest che mettesse in palio proprio un viaggio direzione...  Grande Mela!!
Ed eccomi qui a chiedervi un aiuto.
Il web contest a cui sto partecipando è organizzato da Pupa Milano per l'uscita della collezione make up di Clio: "MIMI OSCAR COLLECTION" -dedicata ai suoi gatti Mimi ed Oscar.

Il Contes prevedeva la realizzazione di un trucco ispirato a quello proposto da Clio. C'erano due temi e quindi 2 proposte make up : TEMA OSCAR/ TEMA MIMI.
Io ho partecipato ad entrambi.
Se volete aiutarmi VOTATE le mie 2 foto:

TEMA MIMI



TEMA OSCAR


Per votare dovrete prima registrarvi  e poi VOTA QUI  le mie 2 foto.
Potete votare ogni giorno ( se lo fate pregherò per voi! :-D)
Le votazioni sono aperte da oggi 18/ottobre/ 2011 al 30/ ottobre 2011.
La vostra registrazione al sito e i vostri voti sono gratuiti,  e alla fne del contest potreste essere estratti tra tutti i votanti partecipanti e vincere la "collezione Mimi Oscar".

Allora che dite, POSSO CONTARE SU DI VOI?
In bocca al lupo a voi e a me! CREPIIIIIIIIIIIIIIIIIII

martedì 11 ottobre 2011

Buongiorno Principesse!

Care,
noi donne dobbiamo raggiungere una consapevolezza tanto evidente, quanto necessaria!
Siamo delle Sadiche e delle Masochiste senza rimedio!
Lo siamo quando ci torturiamo con sedute prolungate dall'estetista; lo siamo quando inseguiamo senza sosta l'uomo che non ci si fila e, agguerrite, lo pediniamo fin sotto casa per poi scoprire che corre da lei.
Siamo dure con noi stesse sempre e senza sconti quando ci costringiamo al confronto con lo specchio e la bilancia.
Amiamo godere di quel piacere perverso che deriva da un dolore ancora più perverso: ci confrontiamo con un ideale che non esiste e che il tempo ci ha instillato goccia a goccia;  combattiamo giornalmente con un modello che tv, giornali, amiche e parenti hanno creato di noi, per noi.
E noi che facciamo? Piuttosto che ribellarci, lo alimentiamo, così ostinate, così avvezze alla sofferenza...andiamo a cercare di continuo quell'inarrivabile, quell'irraggiungibile modello di perfezione che tanto ci fa esasperare.
Donne, guardiamo l'uomo e invidiamolo: sta lì pacifico, serafico, per nulla corruttibile. La sua vita scorre lineare: dormire, mangiare, scopare! e se parlando di uomini il seme dell'invidia mi fa esser scurrile, permetttemelo! Ma è così semplice scoprirli così primitivi nelle emozioni, nei pensieri che non si può fare a meno di odiarli! E invece no! Noi donne continuiamo ad amare il loro essere così semplicemente grotteschi, tanto da desiderarli tanto bruti  quanto meschini, perchè profumano di virilità, no?
Ma se poi ci scontriamo con qualche "angelo evoluto", allora lo vogliamo cambiare, abbandonare, lo vogliamo far regredire...perchè la storia è la stessa..a noi piace soffrire, tanto, terribilmente.
Se vi state chiedendo il perchè di questo ammonimento, se vi sembro troppo dura, cinica, misogina...beh, continuate a cadere nello stesso perverso circolo vizioso in cui annaspate tutti i giorni: sono una donna, proprio come voi...è solo che vi voglio bene, mi voglio bene! E ho capito che una volta avrei volentieri desiderato esser uomo per non penarmi, per non essere etichettata, bistrattata, adesso ho capito che ognuno è quello che è : noi siamo così, siamo complicate, siamo machiavelliche, siamo belle, brutte, dannatamente insoddisfatte, incapaci di sorridere, molte volte, perchè stiamo già pensando a ciò che verrà, e ci prospettiamo quasi sembre presagi nefasti, non perchè streghe, maghe, pessimiste, ma solo perchè ci hanno abituato alla favola..sempre e comunque. Noi vogliamo esser principesse, e se questo è impossibile da raggiungere ci svendiamo al primo offerente. Non è solo una questione di sentimenti, è proprio nella nostra natura richiedere a noi stesse sempre di più, ma finire per accontentarci del più o meno!
Oggi mi vien da sorridere se mi volgo ad osservare il mio oggetto d'invidia: l'uomo. E' ancora semplice, rozzo, ma anche lui ha guardato noi, con la stessa invidia, incapace di comprendere il perchè del nostro affanno, del nostro desiderio, della nostra determinazione. Ha osservato e imparato.
Donne! L'uomo si è evoluto e lo ha fatto anche per noi. Quello che noi dovremmo imparare da loro è la leggerezza!  Dovremmo imparare ad essere noi stesse, così come siamo! Dovremmo capire che possiamo migliorare, ma non cambiare! Dovremmo riconoscere chi ci ama davvero da chi ci irretisce per desiderio! Dovremmo soprattutto capire che le favole non esistono. le principesse nemmeno e che se impariamo a sentirci tali e a vivere la nostra favola scrivendola giorno per giorno senza inganni e senza ideali avremo il nostro lieto fine reale!
E adesso prima di farlo, soffrite ancora un'ultima volta: queste sono le scarpe must dell'autunno inverno 2011/2012...non tutte potremo permettercele o trovarle o indossarle...ma per noi si sa..niente è impossibile!
Buona giornata principesse!
















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