Pagine

mercoledì 26 dicembre 2012

Non piangere sul Pandoro mangiato!


Se c'è una cosa che ho sempre sottovalutato del periodo delle feste natalizie è il carico calorico e cibareccio.
La verità è che davanti a tutto quel ben di Dio che ti ritrovi nel piatto tra la vigilia, il pranzo del 25 e poi il 26, senza dimenticare il digestivo e il passito e il biscottino e il dolcetto della zia che poi ci resta male se non lo assaggi e un  altro assaggino di quell'altro, la verità, dicevo, è che non ci stai a pensare troppo su. Magni e basta! Senza alcuna sosta, senza alcun limite, senza alcun pudore!
Quest'anno ho potuto analizzare questa maratona dell'ingrasso al porcello da lontano, dal di fuori, da una prospettiva tutta diversa, direttamente dal mio letto, dove ridotta ad un cencio con 38 di febbre vedevo scorrere sui social network tutte le foto di quello che vi siete riusciti a mangiare!
A parte le portate infinite, le foto postate a qualsiasi ora del giorno, quindi avete mangiato sempre! Quello che più mi lascia perplessa è lo stato di frustrazione che subentra un attimo dopo, quando sopraggiungono, in coda ai vostri aggiornamenti goderecci,  stati carichi di sensi di colpa, minuziosi conteggi delle calorie, il panico dinnanzi all'esubero numerico dei vostri kg per ogni pietanza gustata. Ascoltatemi e fatevelo dire con il cuore da chi ha mantenuto quella lucidità non intaccata dai grassi e zuccheri in eccesso! Avete voluto mangiare, vi siete voluti ingozzare?? Allora smettetela con questo pianto post orgasmo da tavola!
C'è tempo per recuperare, ma non è questo il momento. Soprattutto in vista di altri cenoni e altre abbuffate dell'ultimo dell'anno. Smettetela con il senso di colpa, finirà solo per mandarvi di traverso quell'ultimo pezzo di torrone che avete appena rosicato. E poi scusate, che senso ha cominciare adesso la conta dei kg acquisiti quando la vostra digestione è appena iniziata e avrà fine per la Befana?Rilassatevi e godetevi ogni singolo candito di quel panettone. In fondo Natale viene solo una volta all'anno.
Nel frattempo io vado a godermi la mia prima fetta di Pandoro! Tanti Auguri!

sabato 22 dicembre 2012

C'est Paris!



Paris! Ah, Paris!

Mi risveglio adesso da un sogno durato tre giorni!
Continuo a sospirare pensandoci e ringrazio i Maya perchè  scampato il pericolo Apocalisse ( ma davvero, chi ci credeva a parte Giacobbo?) ho già in mente di ritornarci, se non altro per vedere ciò che le mie microgambe e i miei micropiedi non sono riusciti a raggiungere nel breve tempo a disposizione. La prossima volta, però, giro in monopattino, giuro! E' il mezzo del futuro e i parigini lo hanno capito. I nani parigini raggiungono scuola sfrecciando su questo aggeggio infernale a due ruote e non solo, ho visto anche qualche matusa prendere velocità e fare un baffo alle distanze chilometriche.
Ma torniamo a noi, 2 siciliani, prima, e italiani, poi, nella bella Paris!
Ah! Continuo a sospirare! Ma come non  farlo?
In una città in cui ogni cosa vi parla d'ammore e non solo...
Perchè Parigi non è solo la città della vie en rose, ma è anche la città dei macarons, delle crepes, delle boulangerie, e del chocolat e ogni sospiro va a quei kg in più di zucchero che vi riporterete a casa ripensando a tutto quello che ve siete magnati!
E poi ci sono loro: le parigine! Vi renderete conto, da subito,  che voi, in confronto, siete delle povere vagabonde, perché niente compete con l'eleganza di una parigina, lei, che, anche quando entra in metro, dopo un giorno di lavoro, con il capello spettinato e un cappottino anonimo, fa sfigurare in trenta secondi il vostro outfit ricercatissimo e sprofondare la vostra autostima sotto le rotaie.
Non c'è nulla da fare, la parigina è femmina!
La parigina non cammina, volteggia, sta sui tacchi con la grazia di un etoile e porta gli ugg come fossero stiletti 12.
Tutt'altra storia per i parigini, loro sono estrosi come un quadro di Dalì, portano calzini rossi su pantaloni verdi, camicie fantasia dal gusto astratto e picassiano. La baguette sottobraccio e l'aria stralunata di chi ha appena preso una botta in testa. Non belli, ma di quel fascino che ti incanta.
E poi c'è un profumo nell'aria che è sempre lo stesso, lo risenti ad ogni arrondissements, è inebriante, un misto tra il profumo di Croissant, il vin chaud e la nuova fragranza di Guarlein, che vi confesso avermi stregato! Tanto che ogni passaggio da Sephora era un buon pretesto per una sniffata e una spruzzata. A questo punto, mi viene il dubbio che l'untrice di questa fragranza per le vie della città sia stata proprio io!
I francesi poi, non sono così antipatici come molti dicono, ho potuto constatare e testare quello che avevo letto qui ed  proprio vero, è solo questione di educazione e di non lesinare sui "Pardon, Madame, excusez-moi..." e troverete tutta la gentilezza e la comprensione di un vero parigino! Perchè un parigino è un essere umano, non è un mostro! State alla larga, invece dai ristorantini italiani e prettamente turistici lì potrete trovare delle vere mostruosità, perchè di noi si pensa sempre siamo un pò scemi e delle volte c'hanno ragione, soprattutto se vai a Parigi e vai a cercare la cucina italiana!
Le cucine francesi sono un pò care, ma il menù è sempre fuori e a vista, perciò leggi, piuttosto che farti fregare e osserva! Se in un ristorante ci sono più turisti che francesi... scappa!
Trovi a buon prezzo le creperie o le brasserie o, se preferisci, il classico e universale Mc Donald's e con quello non sbagli mai!
Un ultimo consiglio: la metro è facile, semplice ed efficiente ma a meno che non abbiate problemi di deambulazione o esigenze particolari, preferite sempre una bella camminata, riempite i vostri occhi di quanta più Parigi troverete nel vostro cammino!
Io ho avuto a disposizione 3 giorni, stavo in una casetta nella zona Marais e da lì  camminando camminando ho raggiunto nell'ordine: Centre de Pompidou, st.Germain, Notre Dame, il quartiere latino, il Louvre, l'arco di trionfo, tutti gli Champs Elysee, Place de la concorde, la Madeleine, Place Vandome, l'Operà, la Tour Eiffel e i magazzini Lafayette. Ecco, a proprosito di quest'ultimi, evitateli! Come la peste!
Confusione, caldo, e acquisti inaccessibili, o meglio, se siete disposti a lasciare cifre a 3 zeri, accomodatevi pure, io passo! A proprosito di acquisti, sono sicura che le autoctone hanno i loro negozi di fiducia, purtoppo sulla mia strada ho incrociato solo negozi "globalizzati" e son passata avanti. Perchè comprare da Zara, HM, e simili mi sembrava poco intelligente. Desolè!
Se vi sembra vi stia parlando di tutto tranne che di Parigi e se vi state chiedendo perchè ancora non vi descriva la tour Eiffel, gli Champs Elysee o Notre Dame..beh, Paris è negli occhi di chi la guarda, resta nel cuore di chi la vive e, lasciandovi ad alcune immagini, posso solo dirvi che quello che troverete su una guida non sarà che un granello di sabbia in confronto a ciò che potrete assaporare voi stessi perdendovi nelle vie di questa splendida città. E' come nel film di Woody Allen.. Midnight in Paris, la magia è la stessa, scoprirete una Parigi tutta vostra e vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, sostituirete ogni cosa con quello che la vostra anima sta percependo, avrete una vista speciale, una percezione intima e privata e sarà solo vostra. Perchè, non esiste un'unica Parigi! Paris è di chi la vive!

il "mondo beauty" dei faraoni,  museo del Louvre.

Crepes di grano saraceno, rue des arts.

scorcio della Senna vista da Notre Dame.

Moccia ha colpito anche Paris o ha gran scopiazzato, voi che dite? Ponte sulla Senna.


Tè caldo presso la chiesa del Sacro Cuore, Montmartre.

Sacre Coeur

Champs Elysee

Una delle milionesime tappe da Laduree per mangiare i Macarons.

la Tour Eiffel e io microbo sotto!

sulla Torre Eiffel, vista Paura!!

Sulla torre Eiffel

Come sopra

sugli Champs Elysee
Aurevoir!
p.s. Per saperne di più seguimi sul mio canale youtube, presto il video dettagliato e ricco di foto e live.

martedì 11 dicembre 2012

#leaveamessage 2012 : un'iniziativa d'ammore!!




Torna #leaveamessage!!
Ho scoperto questa iniziativa l'anno scorso grazie a machedavvero? e l'ho trovata carina e sorattutto molto positiva.
Trovo che nel tram-tram quotidiano, sommersi dallo stress come siamo diventa sempre più difficile trovare il tempo per un pensiero positivo. 
E se lo trovassimo davvero un pensiero positivo, magari mentre siamo in palestra, o sull'autobus o in qualunque posto della nostra quotidianità, così, inaspettato?    
Sarebbe bello no?
Ancora più bello se fossimo noi i fautori di questo pensiero positivo. Avremmo regalato un sorriso, una speranza, una possibilità a qualcuno. 
In più, da quest'anno #leaveamessage sostiene il Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, dove c'è bisogno di molti sorrisi!
E allora mettiamoci all'opera e lasciamo un messaggio, a chi vogliamo, dove vogliamo, purchè porti un pò di sole e di positività.
Quando? giorno 14/dicembre
Dove? Ovunque!!
Potete anche condividere online:
Su twitter potete tenere traccia del vostro messaggio grazie all'hahstag #leaveamessage e scrivendo città e luogo ( per es. : bancone del bar X, #catania #leaveamessage) stessa cosa se sarete voi a trovarlo.
Su Instagram potete fotografare il vostro biglietto taggandolo #leaveamessage
Su facebook potete aderire condividendo questo link.
Allora pronti a spargere messaggi d'ammore???
Via! 
Ecco la locandina dell'iniziativa:










giovedì 6 dicembre 2012

L'armadio e il cambio stagione: La dura legge del contrappasso!


Regola generale: L'armadio di una donna è come la sua coscienza e viceversa!

Arriva un momento, nella vita, in cui una donna deve fare i conti con la propria coscienza...
...e con il proprio armadio!
Il mio mi tartassa da una settimana a questa parte, praticamente da quando è arrivato il freddo, quello serio, quello che davvero fai Brrr! e non solo per invidia nei confronti di chi già sfoggia da mesi outfit di pura lana vergine.
Arriva il Natale, insieme alla fine del mondo e, se non sapessi che il primo è certo e la seconda meno, lascerei il mio 4 stagioni com'è, ma non posso! E poi, metti che al giudizio finale controllano il tuo armadio, insieme alla coscienza! Vorrei farmi trovare preparata, magari con un bel maglione caldo!
Insomma, dopo notti insonni, ho capito che il mio chiodo fisso era lì a due passi dal mio letto, alto 2 metri, largo 4 e con ben 5 ante e due cassetti da rivoltare e riordinare.
Se anche tu come me vivi questo dramma e preferiresti restare in pigiama piuttosto che cercare l'abbinamento giacca -pantalone in quella valle infernale, dove i capi sembrano anime in pena...
Se anche tu pensi che chiamare "Chi l'ha visto?" possa essere l'unica soluzione alla scomparsa di quella maglietta bianca che non vedi da quel lontano Capodanno...
Se il tuo armadio sembra somigliare sempre più ad un potpourrie e temi che Carla Gozzi in persona sbuchi dalle ante, per portarti dinnanzi al banco degli imputati, colpevole di armadicidio, per farti giudicare direttamente da Enzo Miccio e dai suoi papillon colorati...
Allora è il momento di fare il punto della situazione, fare un respiro, prendere 2-3 gocce di Valium e aprire quelle ante.
In fondo basta fare ordine!
No! Meglio la morte!
E se regalassi tutto ad Humanitas e rifacessi il guardaroba, da capo!
Si, magari!
Calma, basta rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro: benzina, accendino..No!
Lo so, non è facile, è una gran rottura!
E' la punizione divina, la nemesis per i nostri peccati di vanità.
Una punizione rivolta al femminile!
Avete notato che gli uomini non vivono la stessa angoscia?
Per loro è semplice: camicia, pantalone, maglia, pantalone, maglietta, pantalone, cravatta, pantalone, e poi cosa? Ah, già, pantalone. Per noi, invece, il cambio stagione diventa la legge del contrappasso nel girone delle shopaholic, va ripetuto ogni anno, per ogni stagione...TUTTA LA VITA!
Non ce la posso fare!
No, sul serio, per  tutto questo lo meritiamo il paradiso, o no?

lunedì 3 dicembre 2012

10 cose che non sapevi più una.



Secondo Wikipedia :


Dieci è il numero naturale dopo il 9 e prima dell'11.

È un numero composto, coi seguenti divisori: 1, 2 e 5. Poiché la somma dei divisori è 8 < 10, è un numero difettivo.

È un numero triangolare.
È un numero triangolare centrato ed ennagonale centrato.
È un numero tetraedrico.
È un numero idoneo.
Un numero è divisibile per 10 se e solo se finisce per 0, in base 10.
È un numero felice.
La somma dei primi quattro numeri naturali è 10: 1 + 2 + 3 + 4 = 10.
È la somma di due quadrati, 10 = 12 + 32.
È un numero di Harshad.

In base 10, è il più piccolo numero ad avere una persistenza moltiplicativa di 2.

È il numero atomico del Neon (Ne).

10 Hygieia è il nome di un asteroide battezzato così in onore di Igea, la dea greca della salute.

Tra i numeri interi il dieci occupa un posto particolare in quanto rappresenta la base della numerazione posizionale decimale, ossia quella comunemente utilizzata. Il fatto che il dieci sia la base del nostro sistema di numerazione è dovuto probabilmente al fatto che gli antichi arabi, che hanno usato per primi questo metodo di numerazione, utilizzavano le dita delle mani per contare.

Il dieci, secondo Pitagora, è considerato il numero perfetto e costituiva il cosiddetto Tetraktys che a sua volta è la somma della successione dei primi quattro numeri e rappresentava i quattro principi cosmogonici.

Nella Smorfia il numero 10 sono i fagioli.

Nelle religioni bibliche, dieci è il numero dei Comandamenti dati da Dio a Mosè sul Monte Sinai.

Nelle scuole primarie e secondarie in Italia, 10 è il voto massimo ottenibile in compiti, interrogazioni e pagelle, e corrisponde all'eccellenza. Nella scuola secondaria di primo grado è anche il risultato più alto al relativo diploma, esclusi i casi in cui può essere assegnata la lode.

Inizialmente nel calcio a 11 il 10 era il numero dei trequartisti, ovvero i centrocampisti più avanzati. È stato poi indossato dai giocatori più forti, quelli di maggior classe. Ora che i numeri sulle maglie possono essere scelti a piacere, il numero dieci resta lo status symbol del calciatore di classe, il fantasista. Esempi di numeri 10: Maradona, Pelè, Platini, Del Piero, Zico, Baggio, Totti, Sneijder, Ronaldinho, Messi, Zidane,Gotze.

Dicembre - decimo mese dell'anno nell'antico calendario romano.

Molti termini composti con il prefisso derivato dal greco dèka (dieci): decalogo, decade, decaedro, decalitro, decadance ecc.

E chissà quante altre cose...

Ma per Me e Te, oggi, è di più, è il tempo vissuto insieme, il tempo in cui ci siamo innamorati, amati, cresciuti. E' il nostro numero. Oggi, soltanto oggi, tutto il resto non conta, il 10 siamo Io e Te! 

giovedì 29 novembre 2012

Che mondo sarebbe senza Nutella?

Era un freddo pomeriggio di fine novembre. Ventoso in realtà.
Freddo? beh, dipende. Se mi leggi da Milano in su potresti offenderti, se, invece, dalle tue parti passa l'equatore e il tè si sorseggia nel deserto  sulla gobba di un cammello, allora, si, oggi qui a Catania fa freddo.
Dicevo, era un pomeriggio, noioso, molto noioso, così noioso che avevo voglia di fare qualsiasi cosa pur di combattere lo stato apatico che stava per stringermi nella sua morsa.
Ma sapete, non sempre il fare qualcosa va nella stessa direzione del "fare qualcosa di utile e proficuo" più spesso, questo "far qualcosa" prende il verso del far tutto fuorchè sia un'occupazione di tempo senza senso. Allora che fai?
 a) Ti metti lo smalto, quando, invece, il tuo armadio piange supplicandoti di farlo esplodere , piuttosto che continuare a vivere in uno stato di caos perenne.
b) Fai una maschera, alla banana, così, non perchè tu l'abbia pensata, ragionata, ricercata, ma perchè ne hai un cesto.
Poi, visto che ancora la noia ti pervade, decidi, con la sapienza di un coleottero, di mangiucchiarti lo smalto e spremerti quei 2-3 punti neri, così, giusto per annullare le azioni a e b e ricominciare da capo e in realtà potevi lavare quel carico di pennelli viso e occhi che oramai è una nursery di batteri moltiplicanti, e che ti aspetta, da giorni, lì sul tavolo.
E poi, quando oramai stai per essere completamente attanagliato, ecco che arriva quella voglia, quella che quando viene ti rende felice, esaltata, ti fa schizzare l'adrenalina alle stelle e ti manda in brodo di giuggiole. No, non parlo di quella voglia là, parlo della voglia di dolce! Si un dolce, qualsiasi, e non solo di mangiarlo eh, ma proprio voglia di prepararlo, di farina, burro, uova, cioccolata, forno acceso e attesa. La noia così dovrà pur passare, pensi. Ma si! Allora ti catapulti in cucina con in mente il progetto di una torta a 3 piani stile Buddy. Peccato che hai fatto i conti male e, a parte la tua incapacità, alla possibilità di riuscita, manca qualcosa.
Diciamo la verità, non sei certo una tipa da torte, e si vede.
Da cosa? Beh, dalla tua dispensa!
Facciamo l'appello:
-Burro?
-assente!
-Farina?
-assente!
-lievito?
-assente!
-uova?
-presente! Si vabbè, ma che faccio una frittata?
-latte?
-assente
E, sconfitta dalla dispensa 10 a zero, chini il capo, alzi la voce e :
"Mammaaaaaaa, mi sa che o ci hanno rubato tutto o si deve fare la spesa"!

Sapete com' è finita?
Trovata sul fondo della dispensa Lei.
Lei che tutto può e tutto risolve, lei che con il mistero dei suoi ingredienti segreti tiene in pugno ogni essere vivente su questa terra, compreso il mio gatto, che solo a vederla gli si rizzano i baffi.
Si, Lei. La signora Nutella.
Ma, che mondo sarebbe senza Nutella?
Beh, questo è quello che ne è venuto fuori. A voi l'ardua sentenza.

Biscotti batticuore, Mulino Bianco e Nutella.





martedì 27 novembre 2012

GRAZIA. I LOVE IT !

"Uno, nessuno, centomila"... diceva Qualcuno.
Io sono Lorena, classe 1983, ben 29 anni suonati e ancora cambio risposta  ogni giorno alla domanda: "Cosa farò da grande?"
So che sono laureata in psicologia e che amo il mio lavoro, ma so anche che ho troppe passioni a cui non voglio rinunciare.
Ho aperto un canale su Youtube ben 2 anni fa, e davanti ad una telecamera gioco con pennelli e palette come se non ci fosse un domani. E lo adoro. E allora, sarei una makeup addict? Non solo!
Ho aperto questo spazio virtale, questo Blog, perchè, raccontarmi solo attraverso il make up, non era abbastanza. Volevo scrivere, scrivere di me e di tutto il caos che mi passa per la testa.
Non mi sento una blogger, nè tanto meno posso o riesco a sentirmi parte di una categoria: beauty, fashion, life. Io parlo di questo e quello. Sono io.
Ho sempre raccontato di me, di ogni parte di me. Più di una parte a dir la verità. Non riesco a scindere le cose, non riesco, nè voglio separarle.
No, non convivo con plurime personalità, convivo con una me stessa che ho imparato a conoscere e rispettare in ogni sua parte.
Sono possibilità di essere, modi di rappresentasi e io lo faccio con la varietà di un arcobaleno, con il suo spettro di colori vi parlo di me, con il mio spettro vi descrivo i miei colori.
Missloretta è quella parte infantile di me che si diverte un mondo a giocare con le parole,  così come amo farlo con ombretti e rossetti, il mio è un mondo a colori, lo dipingo ogni giorno e ci metto questo e quello!
Grazia.it  come me, ha tanti spazi, per questo amo sfogliarne ogni sua parte; mi soffermo di più sulla sezione beauty per aggiornarmi sulle tendenze, o sulla sezione fashion per stare al passo con i lanci modaioli e i nuovi trends, ma saltello anche da una parte all'altra delle altre sue sezioni IT. Because, I Love IT!
Con questo post abbraccio una nuova possibilità, me la offre GRAZIA.IT.
Tu che leggi potresti aiutarmi votandomi. Se ti va di farlo clicca sul badge in alto a sinistra (il bollino nero e bianco con la scritta RUNNER, per intenderci) e VO-TA-ME!
Nel frattempo ti ringrazio per il tempo dedicatomi.

martedì 20 novembre 2012

As a Zombie!


Stamattina apro gli occhi, prima ancora della sveglia.
L'aria è fredda. Forse è arrivato l'inverno, penso. Non voglio lasciare il mio adorato piumone e copri piumone, ma con uno slancio di energia salto giù, piedi a terra, mi tuffo nel mio caldo maglione extralarge.
Esco presto di casa, saltando la colazione perchè oggi questo step lo condivido a casa di un'amica.
Metto il naso fuori avvolta dalla mia sciarpa vitaminica a pois e già mi accorgo che il freddo era un bluff, la temperatura sale, grazie ad un sole insolitamente caldo per la stagione; tolgo la mia pashmina, tolgo il giubbino in pelle e salto in macchina. Si prevede una mattinata piena di cose da sbrigare!
La colazione la porto io. Sosta al panificio di fiducia, per comprare i biscotti più buoni e calorici del mondo.


E'  ancora presto, smaltirò tutta quella nutella nel corso della giornata!
Caffè e chiacchere con E., il tempo vola e la temperatura sale, ancora; carica di zuccheri e caffeina mi fiondo nuovamente nel traffico già in ritardo su tutti i miei appuntamenti.
Che culo! Trovo un posto auto a 2 passi dal mercato: la prima tappa di oggi, devo acquistare dei gomitoli di lana, progetto coperta in corso, faccio la gincana tra le bancherelle fino a quella di fiducia, dopo poco ho gomitoli colorati che ballano nella mia borsa, scelta capiente per l'occasione.
Mi perdo un paio di minuti, ruotando lo sguardo qua e là, il profumo della mattina è speciale, c'è vita, la gente svicola tra il banco della frutta, quello dei capi vintage e quello dei merletti,  il sole è sempre più caldo,  respiro la mia città che è sveglia da un po', attiva, piena di storie che si incontrano, che si scontrano, e avrei voglia di perdermi tra quella gente, ma le campane della chiesa mi riportano nel qui ed ora, sono le 12 e ho ancora troppe cose da fare.
Zig zag tra altri banchi di frutta e veloce lascio quell'intreccio di trattative, storie e persone alle mie spalle. Sono sulla via Etnea, cammino maledicendomi per aver dimenticato gli occhiali da sole, ma non pensavo mi sarebbero serviti oggi, dopotutto, è una settimana che piove, e invece, i raggi del sole mi sfiorano e trapassano da più parti.
Poi, la vedo, è proprio lì, a qualche metro da me, ignoro la prima entrata ripetendomi che è tardi, ma alla seconda sono già dentro, ripetendomi che cinque minuti posso anche dedicarmeli, tanto non devo comprare nulla.
Fluttuo al suo interno, mantenendo fisso il contatto oculare su ogni singola novità, ipnotizzata  dai set natalizi, e i loro packaging sbrilluccicanti e poi tanti e troppi  tester su cui mettere le mani. Siamo da Sephora, sono da Sephora, in stato confusionale, una commessa in tenuta da guerra si prepara al suo attacco, viene verso di me, sempre più veloce, e come uno zombie mi morde..emh, volevo dire, mi sorride, mi porge il suo cestino e ... "Prego, così può mettere qui i prodotti che intende acquistare"!
Ecco! Il contagio ha avuto inizio!
Ma io non voglio, non devo, comprare nulla, e invece, riempio il cestino con  uno, 2, 3 prodotti.
Basta!
No!
Oggi non voglio consegnare il mio bancomat nelle mani di nessuna commessa, oggi resisto, e al massimo prendo questa, così, "per provare".
Salvietta struccante riutilizzabile, 5,90 euro.
Poi scappo, senza voltarmi più indietro.
Sento la voce della commessa, ma è sempre più lontana: "Si ricordi che ha il 15% di sconto su ogni acquisto", no,  oggi vinco io, oggi. Con ancora in circolo l'effetto-commessa  e quel suo 15% ritorno alla realtà e alle mie cose da sbrigare, sarà dura, dovrò correre, ma alla fine riuscirò a completare tutte le faccende, tra tutte anche l'acquisto di una nuova varietà di tè.

 Perché per affrontare la vita ci vuole anche una sosta nel "giardino segreto". 


POST SCRITTUM:

Ecco l'evoluzione del mio outfit nel corso della mattinata e la situazione meteo a Catania alle ore 13.19.

giovedì 15 novembre 2012

Io sono Fan dei Vampiri!


Come tutte le cose, soprattutto quelle belle, hanno una fine, è arrivato l'epilogo anche per i nostri amati Cullen e compagnia bella, Bella in primis!
E' uscito ieri Breaking Dawn parte 2 e io, attivata la modalità bimbaminchia, mi sono fiondata al cinema per chiudere la saga più romantica di questi tempi.
Vi devo confessare una cosa però, fino a poco tempo fa non avevo idea di chi fosse Edward, Bella etc, e mi stupivo, tutte le volte che sentivo nominare la parola Twilight, del suo fragore.
Non mi capacitavo di come una "storietta sui vampiri" potesse far andare di matto branchi di adolescenti in ogni pare del mondo. Manco fosse Buffi!
Fortunatamente io sono una persona curiosa, molto curiosa, talmente curiosa che non è possibile tenermi un segreto, perchè finirei per impazzire scoprendolo o mi uccideresti prima di svelarmelo, perchè sono davvero insopportabile. Ti ho detto che sono anche cocciuta? Beh, mettici insieme la curiosità e poi sopprimimi!
Dicevo, la mia voglia di scoprire il mistero avvolto attorno a questi succhiasangue mi ha fatto desiderare  spasmodicamente la lettura questa avvincente storia. Ed è stato amore. Davvero!
Quegli sguardi da pesci lessi dei due protagonisti, il triangolo amoroso tra lo sbrilluccicante Edward, la tonta Bella e quel bonazzo di un lupo, Jacob, che nei vari film vengono consumati in poche scene, minimizzati, quei dialoghi ridotti all'osso, quei cambi di scena repentini, in realtà vengono raccontati in pagine e pagine di emozioni, dolcezze, pathos. Purtoppo le esigenze di pellicola rendono il tutto più banale, scontato, riduttivo.
Io credo che la saga di Twilight racconti una storia senza tempo, un amore puro e sincero come forse non se ne vivono più ad oggi. Ed è per questo che probabilmente crea questo scalpore.
I ragazzi di oggi  vivono già una vita che li travolge, a velocità sostenuta e senza alcun  limite, e quando si trovano a confronto con una storia d'altri tempi, in cui tutto scorre lento, in cui il rispetto, il sentimento fanno da protagonisti, vi si buttano con tutta la leggerezza e il candore che, in fondo, dietro quella corazza, li contraddistingue.
Perchè, insomma, sono pischelli, e dell'amore qualcuno in questo mondo arido gli dovrà pur parlare, raccontare.
E se riesce a farlo un libro, un film, una storia fantastica, anche tra vampiri, io dico viva Twilight!!
Adesso aspetteremo la prossima storia che ci farà palpitare. Si, anche alla mia età.
kiss



mercoledì 14 novembre 2012

#OUTFIT: IL DETTAGLIO ANIMALIER


Quando mi regalarono questi leggins ero molto perplessa, non perché l'animalier non mi piacesse, ma perché ero indecisa sull'abbinamento. Poi ho sperimentato il nero, le maglie extra large, ma soprattutto la sobrietà di tutto il resto. Perchè una delle regole fondamentali se si vuole osare/usare questo motivo-fantasia è non esagerare con gli abbinamenti, gli accessori, ma soprattutto i colori.
Pochette in tinta e tronchetti color tabacco per smorzare.
Per questo outfit scelgo il tacco, ma mi piace abbinargli anche delle semplici ballerine nere.
D'obbligo, naturalmente, anche un makeup sobrio, perchè ricordiamoci sempre che bilanciare una scelta un pò più audace aiuta a non fare un certo "salto di qualità"... da trend a trash è un attimo! Ciao Care!




















lunedì 12 novembre 2012

Vorrei ma non posso!


Da piccola sognavo di essere una principessa, e ci sta. Insomma, tutte le bambine sognano di impalmare un principe, salire sul loro cavallo bianco e passare il resto della loro vita nel castello incantato, in una valle incantata, con una madrina incantata e tutto incantato.
Mi sa, però, che ci siamo incantati su 'sta storia, perchè, dopo il medioevo dell'adolescenza e i primi anni d'oro dell'età adulta, torniamo sul loop del principe azzurro e ci restiamo.
Voglio dire, adesso sogniamo di essere delle ribelli tutte ricci, arco e frecce?
No!
"Brave" è una storia per donne dal quoziente intellettivo recuperabile.
Ci sono invece quelle che il loro stato mentale lo hanno lasciato, come segnalibro, sull'ultimo "e vissero felici e contenti" e attualmente aspettano il principe che corra a salvarle.
Ecco, loro sognano di essere qualcun altro e, sulla nenia del "se fossi…"- che manco Raffaella Carrà lo regge più-  intrattengono una storia d'amore con le loro mille e dubbie personalità.
Una donna con la D maiuscola,  finge di essere una ribelle, ci si traveste ad halloween, forse, e se va bene, replica per carnevale, ma, tutto il resto dell'anno, lo sa -eccome se lo sa-  che non può farne a meno, che senza è incompleta, che un uomo, su cui scaricare i suoi Se.. e i suoi Ma.. e pure i Forse, gli necessita, come e più del reggicalze.
Uomini, poveri cari illusi, che giocate a star sul piedistallo, tronfi e fieri per tutto l'Ego che vi siete ingoiati e che noi vi abbiamo aiutato a mandar giù, a furia di richieste d'amore e attenzione, ma lo avete capito o no, che a noi ci piace giocare e voi siete solo i piccoli carri armati colorati, che nel risiko mettiamo da parte per conquistare i nostri territori?

Si, purtroppo lo avete capito!

Ma dopo averci umiliate, usate, ridicolizzate, arriva la riscossa delle principesse abbandonate!
Tramamando all'ombra del vostro Io, abbiamo atteso i frutti della nostra vendetta,  ed eccovi lì...sempre più uguali a noi, sempre più pavoni e sempre meno maschioni!
Adesso, abbiamo una cosa importante da dirvi:  essere uguali a noi alla fin fine non conviene poi così tanto.
Essere donne non conviene.
E' una gran truffa!
Chè poi vi tocca lavorare doppio, pulire casa, cucinare, far la spesa, depilarvi, tingervi, fare il cambio di stagione, mettere il tanga e stare sui tacchi, crescere un figlio, da soli, essere maltrattati, magari stuprati e infine uccisi, così, perchè tanto vince il più forte e alla fine sapete che c'è?
Nemmeno ve lo aprono più lo sportello, anzi, ve lo sbattono in faccia, gli uomini..
Perchè oramai una donna nemmeno la vedono più.
L'ho notato al bar, in fila alla posta, nel localino figo della mia città, l'uomo non ci vede più, non La vede più.
Quellacosalà è diventata invisibile!
L'uomo di una volta ti faceva girar la testa, ti faceva girare come una bambola,  ti ammaliava con pensieri stupendi,  quello moderno ti fa girare e basta, come una porta girevole all'ingresso dell'Hilton hotel, perchè non si accorge che esisti, non sa più che esisti e ti spintona, ti urta, ti passa sopra e si accorge solo se gli si è scollato il ciuffo dalla fronte o se il suo mocassino ha il contropelo.
L'uomo di oggi se fosse un principe partirebbe al galoppo lasciandoti a terra.
Una moderna Biancaneve, invece, sposerebbe i 7 nani, optando per una soluzione poligamica e Raperonzolo si impiccherebbe  al soffitto della torre con la sua stessa treccia.
L'uomo odierno pretende più attenzione da parte nostra, si finge abbandonato, bistrattato, ma il suo obiettivo è confoderci.
Vero è che noi ci siamo state un po' perverse, vero è che lo abbiamo messo un pò in un angolo. Pensando ad una rivincita dopo secoli di supremazia maschile.
Ma lui da uomo ferito, da gran cervellone cazzone che ha fatto?
Ha deciso di optare per l'unica via d'uscita logica: invidiarci quellacosalà!
E adesso che la trasformazione è in atto, alla luce di tutto questo ribaltamento dei ruoli, sapete che vi dico?
In un'altra vita voglio rinascere maschio!

martedì 6 novembre 2012

#OUTFIT: BluCobalto ROCK!





Oggi il mio Outfit si tinge di blu, anzi di Blu cobalto. 
Ogni qual volta  tiro fuori dal mio guardaroba questa tonalità, mi chiedo sempre perchè non farlo più spesso.
Trovo che dia una luce particolare. Soprattutto alle brune, more, mediterranee. Insomma, sposa benissimo con le tinte più scure.
Io ho deciso di mixarlo ad accessori Rock e spezzare il tutto con un Blazer un pò più serioso ma della stessa tinta.




















 Che ne dite di questo Total BLUE?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...