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giovedì 29 novembre 2012

Che mondo sarebbe senza Nutella?

Era un freddo pomeriggio di fine novembre. Ventoso in realtà.
Freddo? beh, dipende. Se mi leggi da Milano in su potresti offenderti, se, invece, dalle tue parti passa l'equatore e il tè si sorseggia nel deserto  sulla gobba di un cammello, allora, si, oggi qui a Catania fa freddo.
Dicevo, era un pomeriggio, noioso, molto noioso, così noioso che avevo voglia di fare qualsiasi cosa pur di combattere lo stato apatico che stava per stringermi nella sua morsa.
Ma sapete, non sempre il fare qualcosa va nella stessa direzione del "fare qualcosa di utile e proficuo" più spesso, questo "far qualcosa" prende il verso del far tutto fuorchè sia un'occupazione di tempo senza senso. Allora che fai?
 a) Ti metti lo smalto, quando, invece, il tuo armadio piange supplicandoti di farlo esplodere , piuttosto che continuare a vivere in uno stato di caos perenne.
b) Fai una maschera, alla banana, così, non perchè tu l'abbia pensata, ragionata, ricercata, ma perchè ne hai un cesto.
Poi, visto che ancora la noia ti pervade, decidi, con la sapienza di un coleottero, di mangiucchiarti lo smalto e spremerti quei 2-3 punti neri, così, giusto per annullare le azioni a e b e ricominciare da capo e in realtà potevi lavare quel carico di pennelli viso e occhi che oramai è una nursery di batteri moltiplicanti, e che ti aspetta, da giorni, lì sul tavolo.
E poi, quando oramai stai per essere completamente attanagliato, ecco che arriva quella voglia, quella che quando viene ti rende felice, esaltata, ti fa schizzare l'adrenalina alle stelle e ti manda in brodo di giuggiole. No, non parlo di quella voglia là, parlo della voglia di dolce! Si un dolce, qualsiasi, e non solo di mangiarlo eh, ma proprio voglia di prepararlo, di farina, burro, uova, cioccolata, forno acceso e attesa. La noia così dovrà pur passare, pensi. Ma si! Allora ti catapulti in cucina con in mente il progetto di una torta a 3 piani stile Buddy. Peccato che hai fatto i conti male e, a parte la tua incapacità, alla possibilità di riuscita, manca qualcosa.
Diciamo la verità, non sei certo una tipa da torte, e si vede.
Da cosa? Beh, dalla tua dispensa!
Facciamo l'appello:
-Burro?
-assente!
-Farina?
-assente!
-lievito?
-assente!
-uova?
-presente! Si vabbè, ma che faccio una frittata?
-latte?
-assente
E, sconfitta dalla dispensa 10 a zero, chini il capo, alzi la voce e :
"Mammaaaaaaa, mi sa che o ci hanno rubato tutto o si deve fare la spesa"!

Sapete com' è finita?
Trovata sul fondo della dispensa Lei.
Lei che tutto può e tutto risolve, lei che con il mistero dei suoi ingredienti segreti tiene in pugno ogni essere vivente su questa terra, compreso il mio gatto, che solo a vederla gli si rizzano i baffi.
Si, Lei. La signora Nutella.
Ma, che mondo sarebbe senza Nutella?
Beh, questo è quello che ne è venuto fuori. A voi l'ardua sentenza.

Biscotti batticuore, Mulino Bianco e Nutella.





martedì 27 novembre 2012

GRAZIA. I LOVE IT !

"Uno, nessuno, centomila"... diceva Qualcuno.
Io sono Lorena, classe 1983, ben 29 anni suonati e ancora cambio risposta  ogni giorno alla domanda: "Cosa farò da grande?"
So che sono laureata in psicologia e che amo il mio lavoro, ma so anche che ho troppe passioni a cui non voglio rinunciare.
Ho aperto un canale su Youtube ben 2 anni fa, e davanti ad una telecamera gioco con pennelli e palette come se non ci fosse un domani. E lo adoro. E allora, sarei una makeup addict? Non solo!
Ho aperto questo spazio virtale, questo Blog, perchè, raccontarmi solo attraverso il make up, non era abbastanza. Volevo scrivere, scrivere di me e di tutto il caos che mi passa per la testa.
Non mi sento una blogger, nè tanto meno posso o riesco a sentirmi parte di una categoria: beauty, fashion, life. Io parlo di questo e quello. Sono io.
Ho sempre raccontato di me, di ogni parte di me. Più di una parte a dir la verità. Non riesco a scindere le cose, non riesco, nè voglio separarle.
No, non convivo con plurime personalità, convivo con una me stessa che ho imparato a conoscere e rispettare in ogni sua parte.
Sono possibilità di essere, modi di rappresentasi e io lo faccio con la varietà di un arcobaleno, con il suo spettro di colori vi parlo di me, con il mio spettro vi descrivo i miei colori.
Missloretta è quella parte infantile di me che si diverte un mondo a giocare con le parole,  così come amo farlo con ombretti e rossetti, il mio è un mondo a colori, lo dipingo ogni giorno e ci metto questo e quello!
Grazia.it  come me, ha tanti spazi, per questo amo sfogliarne ogni sua parte; mi soffermo di più sulla sezione beauty per aggiornarmi sulle tendenze, o sulla sezione fashion per stare al passo con i lanci modaioli e i nuovi trends, ma saltello anche da una parte all'altra delle altre sue sezioni IT. Because, I Love IT!
Con questo post abbraccio una nuova possibilità, me la offre GRAZIA.IT.
Tu che leggi potresti aiutarmi votandomi. Se ti va di farlo clicca sul badge in alto a sinistra (il bollino nero e bianco con la scritta RUNNER, per intenderci) e VO-TA-ME!
Nel frattempo ti ringrazio per il tempo dedicatomi.

martedì 20 novembre 2012

As a Zombie!


Stamattina apro gli occhi, prima ancora della sveglia.
L'aria è fredda. Forse è arrivato l'inverno, penso. Non voglio lasciare il mio adorato piumone e copri piumone, ma con uno slancio di energia salto giù, piedi a terra, mi tuffo nel mio caldo maglione extralarge.
Esco presto di casa, saltando la colazione perchè oggi questo step lo condivido a casa di un'amica.
Metto il naso fuori avvolta dalla mia sciarpa vitaminica a pois e già mi accorgo che il freddo era un bluff, la temperatura sale, grazie ad un sole insolitamente caldo per la stagione; tolgo la mia pashmina, tolgo il giubbino in pelle e salto in macchina. Si prevede una mattinata piena di cose da sbrigare!
La colazione la porto io. Sosta al panificio di fiducia, per comprare i biscotti più buoni e calorici del mondo.


E'  ancora presto, smaltirò tutta quella nutella nel corso della giornata!
Caffè e chiacchere con E., il tempo vola e la temperatura sale, ancora; carica di zuccheri e caffeina mi fiondo nuovamente nel traffico già in ritardo su tutti i miei appuntamenti.
Che culo! Trovo un posto auto a 2 passi dal mercato: la prima tappa di oggi, devo acquistare dei gomitoli di lana, progetto coperta in corso, faccio la gincana tra le bancherelle fino a quella di fiducia, dopo poco ho gomitoli colorati che ballano nella mia borsa, scelta capiente per l'occasione.
Mi perdo un paio di minuti, ruotando lo sguardo qua e là, il profumo della mattina è speciale, c'è vita, la gente svicola tra il banco della frutta, quello dei capi vintage e quello dei merletti,  il sole è sempre più caldo,  respiro la mia città che è sveglia da un po', attiva, piena di storie che si incontrano, che si scontrano, e avrei voglia di perdermi tra quella gente, ma le campane della chiesa mi riportano nel qui ed ora, sono le 12 e ho ancora troppe cose da fare.
Zig zag tra altri banchi di frutta e veloce lascio quell'intreccio di trattative, storie e persone alle mie spalle. Sono sulla via Etnea, cammino maledicendomi per aver dimenticato gli occhiali da sole, ma non pensavo mi sarebbero serviti oggi, dopotutto, è una settimana che piove, e invece, i raggi del sole mi sfiorano e trapassano da più parti.
Poi, la vedo, è proprio lì, a qualche metro da me, ignoro la prima entrata ripetendomi che è tardi, ma alla seconda sono già dentro, ripetendomi che cinque minuti posso anche dedicarmeli, tanto non devo comprare nulla.
Fluttuo al suo interno, mantenendo fisso il contatto oculare su ogni singola novità, ipnotizzata  dai set natalizi, e i loro packaging sbrilluccicanti e poi tanti e troppi  tester su cui mettere le mani. Siamo da Sephora, sono da Sephora, in stato confusionale, una commessa in tenuta da guerra si prepara al suo attacco, viene verso di me, sempre più veloce, e come uno zombie mi morde..emh, volevo dire, mi sorride, mi porge il suo cestino e ... "Prego, così può mettere qui i prodotti che intende acquistare"!
Ecco! Il contagio ha avuto inizio!
Ma io non voglio, non devo, comprare nulla, e invece, riempio il cestino con  uno, 2, 3 prodotti.
Basta!
No!
Oggi non voglio consegnare il mio bancomat nelle mani di nessuna commessa, oggi resisto, e al massimo prendo questa, così, "per provare".
Salvietta struccante riutilizzabile, 5,90 euro.
Poi scappo, senza voltarmi più indietro.
Sento la voce della commessa, ma è sempre più lontana: "Si ricordi che ha il 15% di sconto su ogni acquisto", no,  oggi vinco io, oggi. Con ancora in circolo l'effetto-commessa  e quel suo 15% ritorno alla realtà e alle mie cose da sbrigare, sarà dura, dovrò correre, ma alla fine riuscirò a completare tutte le faccende, tra tutte anche l'acquisto di una nuova varietà di tè.

 Perché per affrontare la vita ci vuole anche una sosta nel "giardino segreto". 


POST SCRITTUM:

Ecco l'evoluzione del mio outfit nel corso della mattinata e la situazione meteo a Catania alle ore 13.19.

giovedì 15 novembre 2012

Io sono Fan dei Vampiri!


Come tutte le cose, soprattutto quelle belle, hanno una fine, è arrivato l'epilogo anche per i nostri amati Cullen e compagnia bella, Bella in primis!
E' uscito ieri Breaking Dawn parte 2 e io, attivata la modalità bimbaminchia, mi sono fiondata al cinema per chiudere la saga più romantica di questi tempi.
Vi devo confessare una cosa però, fino a poco tempo fa non avevo idea di chi fosse Edward, Bella etc, e mi stupivo, tutte le volte che sentivo nominare la parola Twilight, del suo fragore.
Non mi capacitavo di come una "storietta sui vampiri" potesse far andare di matto branchi di adolescenti in ogni pare del mondo. Manco fosse Buffi!
Fortunatamente io sono una persona curiosa, molto curiosa, talmente curiosa che non è possibile tenermi un segreto, perchè finirei per impazzire scoprendolo o mi uccideresti prima di svelarmelo, perchè sono davvero insopportabile. Ti ho detto che sono anche cocciuta? Beh, mettici insieme la curiosità e poi sopprimimi!
Dicevo, la mia voglia di scoprire il mistero avvolto attorno a questi succhiasangue mi ha fatto desiderare  spasmodicamente la lettura questa avvincente storia. Ed è stato amore. Davvero!
Quegli sguardi da pesci lessi dei due protagonisti, il triangolo amoroso tra lo sbrilluccicante Edward, la tonta Bella e quel bonazzo di un lupo, Jacob, che nei vari film vengono consumati in poche scene, minimizzati, quei dialoghi ridotti all'osso, quei cambi di scena repentini, in realtà vengono raccontati in pagine e pagine di emozioni, dolcezze, pathos. Purtoppo le esigenze di pellicola rendono il tutto più banale, scontato, riduttivo.
Io credo che la saga di Twilight racconti una storia senza tempo, un amore puro e sincero come forse non se ne vivono più ad oggi. Ed è per questo che probabilmente crea questo scalpore.
I ragazzi di oggi  vivono già una vita che li travolge, a velocità sostenuta e senza alcun  limite, e quando si trovano a confronto con una storia d'altri tempi, in cui tutto scorre lento, in cui il rispetto, il sentimento fanno da protagonisti, vi si buttano con tutta la leggerezza e il candore che, in fondo, dietro quella corazza, li contraddistingue.
Perchè, insomma, sono pischelli, e dell'amore qualcuno in questo mondo arido gli dovrà pur parlare, raccontare.
E se riesce a farlo un libro, un film, una storia fantastica, anche tra vampiri, io dico viva Twilight!!
Adesso aspetteremo la prossima storia che ci farà palpitare. Si, anche alla mia età.
kiss



mercoledì 14 novembre 2012

#OUTFIT: IL DETTAGLIO ANIMALIER


Quando mi regalarono questi leggins ero molto perplessa, non perché l'animalier non mi piacesse, ma perché ero indecisa sull'abbinamento. Poi ho sperimentato il nero, le maglie extra large, ma soprattutto la sobrietà di tutto il resto. Perchè una delle regole fondamentali se si vuole osare/usare questo motivo-fantasia è non esagerare con gli abbinamenti, gli accessori, ma soprattutto i colori.
Pochette in tinta e tronchetti color tabacco per smorzare.
Per questo outfit scelgo il tacco, ma mi piace abbinargli anche delle semplici ballerine nere.
D'obbligo, naturalmente, anche un makeup sobrio, perchè ricordiamoci sempre che bilanciare una scelta un pò più audace aiuta a non fare un certo "salto di qualità"... da trend a trash è un attimo! Ciao Care!




















lunedì 12 novembre 2012

Vorrei ma non posso!


Da piccola sognavo di essere una principessa, e ci sta. Insomma, tutte le bambine sognano di impalmare un principe, salire sul loro cavallo bianco e passare il resto della loro vita nel castello incantato, in una valle incantata, con una madrina incantata e tutto incantato.
Mi sa, però, che ci siamo incantati su 'sta storia, perchè, dopo il medioevo dell'adolescenza e i primi anni d'oro dell'età adulta, torniamo sul loop del principe azzurro e ci restiamo.
Voglio dire, adesso sogniamo di essere delle ribelli tutte ricci, arco e frecce?
No!
"Brave" è una storia per donne dal quoziente intellettivo recuperabile.
Ci sono invece quelle che il loro stato mentale lo hanno lasciato, come segnalibro, sull'ultimo "e vissero felici e contenti" e attualmente aspettano il principe che corra a salvarle.
Ecco, loro sognano di essere qualcun altro e, sulla nenia del "se fossi…"- che manco Raffaella Carrà lo regge più-  intrattengono una storia d'amore con le loro mille e dubbie personalità.
Una donna con la D maiuscola,  finge di essere una ribelle, ci si traveste ad halloween, forse, e se va bene, replica per carnevale, ma, tutto il resto dell'anno, lo sa -eccome se lo sa-  che non può farne a meno, che senza è incompleta, che un uomo, su cui scaricare i suoi Se.. e i suoi Ma.. e pure i Forse, gli necessita, come e più del reggicalze.
Uomini, poveri cari illusi, che giocate a star sul piedistallo, tronfi e fieri per tutto l'Ego che vi siete ingoiati e che noi vi abbiamo aiutato a mandar giù, a furia di richieste d'amore e attenzione, ma lo avete capito o no, che a noi ci piace giocare e voi siete solo i piccoli carri armati colorati, che nel risiko mettiamo da parte per conquistare i nostri territori?

Si, purtroppo lo avete capito!

Ma dopo averci umiliate, usate, ridicolizzate, arriva la riscossa delle principesse abbandonate!
Tramamando all'ombra del vostro Io, abbiamo atteso i frutti della nostra vendetta,  ed eccovi lì...sempre più uguali a noi, sempre più pavoni e sempre meno maschioni!
Adesso, abbiamo una cosa importante da dirvi:  essere uguali a noi alla fin fine non conviene poi così tanto.
Essere donne non conviene.
E' una gran truffa!
Chè poi vi tocca lavorare doppio, pulire casa, cucinare, far la spesa, depilarvi, tingervi, fare il cambio di stagione, mettere il tanga e stare sui tacchi, crescere un figlio, da soli, essere maltrattati, magari stuprati e infine uccisi, così, perchè tanto vince il più forte e alla fine sapete che c'è?
Nemmeno ve lo aprono più lo sportello, anzi, ve lo sbattono in faccia, gli uomini..
Perchè oramai una donna nemmeno la vedono più.
L'ho notato al bar, in fila alla posta, nel localino figo della mia città, l'uomo non ci vede più, non La vede più.
Quellacosalà è diventata invisibile!
L'uomo di una volta ti faceva girar la testa, ti faceva girare come una bambola,  ti ammaliava con pensieri stupendi,  quello moderno ti fa girare e basta, come una porta girevole all'ingresso dell'Hilton hotel, perchè non si accorge che esisti, non sa più che esisti e ti spintona, ti urta, ti passa sopra e si accorge solo se gli si è scollato il ciuffo dalla fronte o se il suo mocassino ha il contropelo.
L'uomo di oggi se fosse un principe partirebbe al galoppo lasciandoti a terra.
Una moderna Biancaneve, invece, sposerebbe i 7 nani, optando per una soluzione poligamica e Raperonzolo si impiccherebbe  al soffitto della torre con la sua stessa treccia.
L'uomo odierno pretende più attenzione da parte nostra, si finge abbandonato, bistrattato, ma il suo obiettivo è confoderci.
Vero è che noi ci siamo state un po' perverse, vero è che lo abbiamo messo un pò in un angolo. Pensando ad una rivincita dopo secoli di supremazia maschile.
Ma lui da uomo ferito, da gran cervellone cazzone che ha fatto?
Ha deciso di optare per l'unica via d'uscita logica: invidiarci quellacosalà!
E adesso che la trasformazione è in atto, alla luce di tutto questo ribaltamento dei ruoli, sapete che vi dico?
In un'altra vita voglio rinascere maschio!

martedì 6 novembre 2012

#OUTFIT: BluCobalto ROCK!





Oggi il mio Outfit si tinge di blu, anzi di Blu cobalto. 
Ogni qual volta  tiro fuori dal mio guardaroba questa tonalità, mi chiedo sempre perchè non farlo più spesso.
Trovo che dia una luce particolare. Soprattutto alle brune, more, mediterranee. Insomma, sposa benissimo con le tinte più scure.
Io ho deciso di mixarlo ad accessori Rock e spezzare il tutto con un Blazer un pò più serioso ma della stessa tinta.




















 Che ne dite di questo Total BLUE?

venerdì 2 novembre 2012

L'odore più buono del mondo!

L'odore dei bambini appena nati...
è come il pane appena fatto, come i biscotti di natale, come la salsedine quando resta sulla pelle dopo una giornata al sole.
Profuma di nuovo e conosciuto allo stesso tempo. Come la cartella pronta per andare a scuola. Come le lenzuola appena stese.
E' un odore che stenti a credere reale, ma lo riconosceresti tra mille.
Come il suo profumo, quello dei suoi baci e dei suoi abbracci.
Sa di buono, di nuovo, di speciale. Sa di casa.
Come le castagne sul fuoco. Il caffè la mattina presto. L'odore del sugo che stringe la domenica mattina. E' l'odore delle cose semplici, di quelle a cui non puoi resistere o rinunciare.
E' come la cioccolata appena fatta, l'odore di cannella e la pioggia settembrina.
Ti riporta indietro, e allo stesso tempo, è un salto nel futuro più vero, quello che ancora non conosci ma che sai ti sorprenderà.
L'odore dei bambini appena nati è rassicurante, unico, caldo e familiare.
E' come l'odore dei cassetti, della legna e della stufa sempre accesa.
Sa di fresco, come il pomodoro e basilico i primi giorni d'estate. Come le prime fragole.
E' un brivido, un'emozione, come il primo bacio, la prima notte insieme, le farfalle nello stomaco e la voglia di lui.
E' travolgente e inebriante.
Come le collane di gelsomino, la bella di notte e le fresie a primavera.
L'odore di un bambino appena nato, è così, tutto quello che per te sa di buono.
E' l'odore di un miracolo.
E' l'odore della vita. Una nuova.
Benvenuta al mondo B.


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