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mercoledì 26 dicembre 2012

Non piangere sul Pandoro mangiato!


Se c'è una cosa che ho sempre sottovalutato del periodo delle feste natalizie è il carico calorico e cibareccio.
La verità è che davanti a tutto quel ben di Dio che ti ritrovi nel piatto tra la vigilia, il pranzo del 25 e poi il 26, senza dimenticare il digestivo e il passito e il biscottino e il dolcetto della zia che poi ci resta male se non lo assaggi e un  altro assaggino di quell'altro, la verità, dicevo, è che non ci stai a pensare troppo su. Magni e basta! Senza alcuna sosta, senza alcun limite, senza alcun pudore!
Quest'anno ho potuto analizzare questa maratona dell'ingrasso al porcello da lontano, dal di fuori, da una prospettiva tutta diversa, direttamente dal mio letto, dove ridotta ad un cencio con 38 di febbre vedevo scorrere sui social network tutte le foto di quello che vi siete riusciti a mangiare!
A parte le portate infinite, le foto postate a qualsiasi ora del giorno, quindi avete mangiato sempre! Quello che più mi lascia perplessa è lo stato di frustrazione che subentra un attimo dopo, quando sopraggiungono, in coda ai vostri aggiornamenti goderecci,  stati carichi di sensi di colpa, minuziosi conteggi delle calorie, il panico dinnanzi all'esubero numerico dei vostri kg per ogni pietanza gustata. Ascoltatemi e fatevelo dire con il cuore da chi ha mantenuto quella lucidità non intaccata dai grassi e zuccheri in eccesso! Avete voluto mangiare, vi siete voluti ingozzare?? Allora smettetela con questo pianto post orgasmo da tavola!
C'è tempo per recuperare, ma non è questo il momento. Soprattutto in vista di altri cenoni e altre abbuffate dell'ultimo dell'anno. Smettetela con il senso di colpa, finirà solo per mandarvi di traverso quell'ultimo pezzo di torrone che avete appena rosicato. E poi scusate, che senso ha cominciare adesso la conta dei kg acquisiti quando la vostra digestione è appena iniziata e avrà fine per la Befana?Rilassatevi e godetevi ogni singolo candito di quel panettone. In fondo Natale viene solo una volta all'anno.
Nel frattempo io vado a godermi la mia prima fetta di Pandoro! Tanti Auguri!

sabato 22 dicembre 2012

C'est Paris!



Paris! Ah, Paris!

Mi risveglio adesso da un sogno durato tre giorni!
Continuo a sospirare pensandoci e ringrazio i Maya perchè  scampato il pericolo Apocalisse ( ma davvero, chi ci credeva a parte Giacobbo?) ho già in mente di ritornarci, se non altro per vedere ciò che le mie microgambe e i miei micropiedi non sono riusciti a raggiungere nel breve tempo a disposizione. La prossima volta, però, giro in monopattino, giuro! E' il mezzo del futuro e i parigini lo hanno capito. I nani parigini raggiungono scuola sfrecciando su questo aggeggio infernale a due ruote e non solo, ho visto anche qualche matusa prendere velocità e fare un baffo alle distanze chilometriche.
Ma torniamo a noi, 2 siciliani, prima, e italiani, poi, nella bella Paris!
Ah! Continuo a sospirare! Ma come non  farlo?
In una città in cui ogni cosa vi parla d'ammore e non solo...
Perchè Parigi non è solo la città della vie en rose, ma è anche la città dei macarons, delle crepes, delle boulangerie, e del chocolat e ogni sospiro va a quei kg in più di zucchero che vi riporterete a casa ripensando a tutto quello che ve siete magnati!
E poi ci sono loro: le parigine! Vi renderete conto, da subito,  che voi, in confronto, siete delle povere vagabonde, perché niente compete con l'eleganza di una parigina, lei, che, anche quando entra in metro, dopo un giorno di lavoro, con il capello spettinato e un cappottino anonimo, fa sfigurare in trenta secondi il vostro outfit ricercatissimo e sprofondare la vostra autostima sotto le rotaie.
Non c'è nulla da fare, la parigina è femmina!
La parigina non cammina, volteggia, sta sui tacchi con la grazia di un etoile e porta gli ugg come fossero stiletti 12.
Tutt'altra storia per i parigini, loro sono estrosi come un quadro di Dalì, portano calzini rossi su pantaloni verdi, camicie fantasia dal gusto astratto e picassiano. La baguette sottobraccio e l'aria stralunata di chi ha appena preso una botta in testa. Non belli, ma di quel fascino che ti incanta.
E poi c'è un profumo nell'aria che è sempre lo stesso, lo risenti ad ogni arrondissements, è inebriante, un misto tra il profumo di Croissant, il vin chaud e la nuova fragranza di Guarlein, che vi confesso avermi stregato! Tanto che ogni passaggio da Sephora era un buon pretesto per una sniffata e una spruzzata. A questo punto, mi viene il dubbio che l'untrice di questa fragranza per le vie della città sia stata proprio io!
I francesi poi, non sono così antipatici come molti dicono, ho potuto constatare e testare quello che avevo letto qui ed  proprio vero, è solo questione di educazione e di non lesinare sui "Pardon, Madame, excusez-moi..." e troverete tutta la gentilezza e la comprensione di un vero parigino! Perchè un parigino è un essere umano, non è un mostro! State alla larga, invece dai ristorantini italiani e prettamente turistici lì potrete trovare delle vere mostruosità, perchè di noi si pensa sempre siamo un pò scemi e delle volte c'hanno ragione, soprattutto se vai a Parigi e vai a cercare la cucina italiana!
Le cucine francesi sono un pò care, ma il menù è sempre fuori e a vista, perciò leggi, piuttosto che farti fregare e osserva! Se in un ristorante ci sono più turisti che francesi... scappa!
Trovi a buon prezzo le creperie o le brasserie o, se preferisci, il classico e universale Mc Donald's e con quello non sbagli mai!
Un ultimo consiglio: la metro è facile, semplice ed efficiente ma a meno che non abbiate problemi di deambulazione o esigenze particolari, preferite sempre una bella camminata, riempite i vostri occhi di quanta più Parigi troverete nel vostro cammino!
Io ho avuto a disposizione 3 giorni, stavo in una casetta nella zona Marais e da lì  camminando camminando ho raggiunto nell'ordine: Centre de Pompidou, st.Germain, Notre Dame, il quartiere latino, il Louvre, l'arco di trionfo, tutti gli Champs Elysee, Place de la concorde, la Madeleine, Place Vandome, l'Operà, la Tour Eiffel e i magazzini Lafayette. Ecco, a proprosito di quest'ultimi, evitateli! Come la peste!
Confusione, caldo, e acquisti inaccessibili, o meglio, se siete disposti a lasciare cifre a 3 zeri, accomodatevi pure, io passo! A proprosito di acquisti, sono sicura che le autoctone hanno i loro negozi di fiducia, purtoppo sulla mia strada ho incrociato solo negozi "globalizzati" e son passata avanti. Perchè comprare da Zara, HM, e simili mi sembrava poco intelligente. Desolè!
Se vi sembra vi stia parlando di tutto tranne che di Parigi e se vi state chiedendo perchè ancora non vi descriva la tour Eiffel, gli Champs Elysee o Notre Dame..beh, Paris è negli occhi di chi la guarda, resta nel cuore di chi la vive e, lasciandovi ad alcune immagini, posso solo dirvi che quello che troverete su una guida non sarà che un granello di sabbia in confronto a ciò che potrete assaporare voi stessi perdendovi nelle vie di questa splendida città. E' come nel film di Woody Allen.. Midnight in Paris, la magia è la stessa, scoprirete una Parigi tutta vostra e vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, sostituirete ogni cosa con quello che la vostra anima sta percependo, avrete una vista speciale, una percezione intima e privata e sarà solo vostra. Perchè, non esiste un'unica Parigi! Paris è di chi la vive!

il "mondo beauty" dei faraoni,  museo del Louvre.

Crepes di grano saraceno, rue des arts.

scorcio della Senna vista da Notre Dame.

Moccia ha colpito anche Paris o ha gran scopiazzato, voi che dite? Ponte sulla Senna.


Tè caldo presso la chiesa del Sacro Cuore, Montmartre.

Sacre Coeur

Champs Elysee

Una delle milionesime tappe da Laduree per mangiare i Macarons.

la Tour Eiffel e io microbo sotto!

sulla Torre Eiffel, vista Paura!!

Sulla torre Eiffel

Come sopra

sugli Champs Elysee
Aurevoir!
p.s. Per saperne di più seguimi sul mio canale youtube, presto il video dettagliato e ricco di foto e live.

martedì 11 dicembre 2012

#leaveamessage 2012 : un'iniziativa d'ammore!!




Torna #leaveamessage!!
Ho scoperto questa iniziativa l'anno scorso grazie a machedavvero? e l'ho trovata carina e sorattutto molto positiva.
Trovo che nel tram-tram quotidiano, sommersi dallo stress come siamo diventa sempre più difficile trovare il tempo per un pensiero positivo. 
E se lo trovassimo davvero un pensiero positivo, magari mentre siamo in palestra, o sull'autobus o in qualunque posto della nostra quotidianità, così, inaspettato?    
Sarebbe bello no?
Ancora più bello se fossimo noi i fautori di questo pensiero positivo. Avremmo regalato un sorriso, una speranza, una possibilità a qualcuno. 
In più, da quest'anno #leaveamessage sostiene il Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, dove c'è bisogno di molti sorrisi!
E allora mettiamoci all'opera e lasciamo un messaggio, a chi vogliamo, dove vogliamo, purchè porti un pò di sole e di positività.
Quando? giorno 14/dicembre
Dove? Ovunque!!
Potete anche condividere online:
Su twitter potete tenere traccia del vostro messaggio grazie all'hahstag #leaveamessage e scrivendo città e luogo ( per es. : bancone del bar X, #catania #leaveamessage) stessa cosa se sarete voi a trovarlo.
Su Instagram potete fotografare il vostro biglietto taggandolo #leaveamessage
Su facebook potete aderire condividendo questo link.
Allora pronti a spargere messaggi d'ammore???
Via! 
Ecco la locandina dell'iniziativa:










giovedì 6 dicembre 2012

L'armadio e il cambio stagione: La dura legge del contrappasso!


Regola generale: L'armadio di una donna è come la sua coscienza e viceversa!

Arriva un momento, nella vita, in cui una donna deve fare i conti con la propria coscienza...
...e con il proprio armadio!
Il mio mi tartassa da una settimana a questa parte, praticamente da quando è arrivato il freddo, quello serio, quello che davvero fai Brrr! e non solo per invidia nei confronti di chi già sfoggia da mesi outfit di pura lana vergine.
Arriva il Natale, insieme alla fine del mondo e, se non sapessi che il primo è certo e la seconda meno, lascerei il mio 4 stagioni com'è, ma non posso! E poi, metti che al giudizio finale controllano il tuo armadio, insieme alla coscienza! Vorrei farmi trovare preparata, magari con un bel maglione caldo!
Insomma, dopo notti insonni, ho capito che il mio chiodo fisso era lì a due passi dal mio letto, alto 2 metri, largo 4 e con ben 5 ante e due cassetti da rivoltare e riordinare.
Se anche tu come me vivi questo dramma e preferiresti restare in pigiama piuttosto che cercare l'abbinamento giacca -pantalone in quella valle infernale, dove i capi sembrano anime in pena...
Se anche tu pensi che chiamare "Chi l'ha visto?" possa essere l'unica soluzione alla scomparsa di quella maglietta bianca che non vedi da quel lontano Capodanno...
Se il tuo armadio sembra somigliare sempre più ad un potpourrie e temi che Carla Gozzi in persona sbuchi dalle ante, per portarti dinnanzi al banco degli imputati, colpevole di armadicidio, per farti giudicare direttamente da Enzo Miccio e dai suoi papillon colorati...
Allora è il momento di fare il punto della situazione, fare un respiro, prendere 2-3 gocce di Valium e aprire quelle ante.
In fondo basta fare ordine!
No! Meglio la morte!
E se regalassi tutto ad Humanitas e rifacessi il guardaroba, da capo!
Si, magari!
Calma, basta rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro: benzina, accendino..No!
Lo so, non è facile, è una gran rottura!
E' la punizione divina, la nemesis per i nostri peccati di vanità.
Una punizione rivolta al femminile!
Avete notato che gli uomini non vivono la stessa angoscia?
Per loro è semplice: camicia, pantalone, maglia, pantalone, maglietta, pantalone, cravatta, pantalone, e poi cosa? Ah, già, pantalone. Per noi, invece, il cambio stagione diventa la legge del contrappasso nel girone delle shopaholic, va ripetuto ogni anno, per ogni stagione...TUTTA LA VITA!
Non ce la posso fare!
No, sul serio, per  tutto questo lo meritiamo il paradiso, o no?

lunedì 3 dicembre 2012

10 cose che non sapevi più una.



Secondo Wikipedia :


Dieci è il numero naturale dopo il 9 e prima dell'11.

È un numero composto, coi seguenti divisori: 1, 2 e 5. Poiché la somma dei divisori è 8 < 10, è un numero difettivo.

È un numero triangolare.
È un numero triangolare centrato ed ennagonale centrato.
È un numero tetraedrico.
È un numero idoneo.
Un numero è divisibile per 10 se e solo se finisce per 0, in base 10.
È un numero felice.
La somma dei primi quattro numeri naturali è 10: 1 + 2 + 3 + 4 = 10.
È la somma di due quadrati, 10 = 12 + 32.
È un numero di Harshad.

In base 10, è il più piccolo numero ad avere una persistenza moltiplicativa di 2.

È il numero atomico del Neon (Ne).

10 Hygieia è il nome di un asteroide battezzato così in onore di Igea, la dea greca della salute.

Tra i numeri interi il dieci occupa un posto particolare in quanto rappresenta la base della numerazione posizionale decimale, ossia quella comunemente utilizzata. Il fatto che il dieci sia la base del nostro sistema di numerazione è dovuto probabilmente al fatto che gli antichi arabi, che hanno usato per primi questo metodo di numerazione, utilizzavano le dita delle mani per contare.

Il dieci, secondo Pitagora, è considerato il numero perfetto e costituiva il cosiddetto Tetraktys che a sua volta è la somma della successione dei primi quattro numeri e rappresentava i quattro principi cosmogonici.

Nella Smorfia il numero 10 sono i fagioli.

Nelle religioni bibliche, dieci è il numero dei Comandamenti dati da Dio a Mosè sul Monte Sinai.

Nelle scuole primarie e secondarie in Italia, 10 è il voto massimo ottenibile in compiti, interrogazioni e pagelle, e corrisponde all'eccellenza. Nella scuola secondaria di primo grado è anche il risultato più alto al relativo diploma, esclusi i casi in cui può essere assegnata la lode.

Inizialmente nel calcio a 11 il 10 era il numero dei trequartisti, ovvero i centrocampisti più avanzati. È stato poi indossato dai giocatori più forti, quelli di maggior classe. Ora che i numeri sulle maglie possono essere scelti a piacere, il numero dieci resta lo status symbol del calciatore di classe, il fantasista. Esempi di numeri 10: Maradona, Pelè, Platini, Del Piero, Zico, Baggio, Totti, Sneijder, Ronaldinho, Messi, Zidane,Gotze.

Dicembre - decimo mese dell'anno nell'antico calendario romano.

Molti termini composti con il prefisso derivato dal greco dèka (dieci): decalogo, decade, decaedro, decalitro, decadance ecc.

E chissà quante altre cose...

Ma per Me e Te, oggi, è di più, è il tempo vissuto insieme, il tempo in cui ci siamo innamorati, amati, cresciuti. E' il nostro numero. Oggi, soltanto oggi, tutto il resto non conta, il 10 siamo Io e Te! 

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