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mercoledì 6 febbraio 2013

La presa di coscienza di una devota!



Ieri come di consueto sono andata incontro alla mia Santuzza. Ogni anno La festa è un pretesto per conoscere meglio la mia città, apprenderne usi e consumi e soprattutto prendere consapevolezza del fatto che siamo una città di ingordi!
Si, avete capito bene! 
Mentre Agata lentamente si fa largo tra la folla, ritrovando la sua città, questa che fa? 
Si ingozza! Mangia di continuo, ad ogni anfratto, ad ogni angolo, e ad ogni sosta, mentre la cera abbandona il fercolo per trovare nuove destinazioni, ciurme di fedeli si dividono tra le innumerevoli bancherelle, camioncini, bar e postazioni cibarecce! 
Ho scoperto ieri che siamo in grado di ingozzarci senza freno, in una sola notte o nell'arco di poche ore, dipende. I miei concittadini riescono a passare con nonchalance dai lupini alle fragole con  panna, passando per lo zucchero filato, i canditi, il panino con salsiccia o carne di cavallo, arachidi, torrone con noci, nocciole, mandorle, kebab, focacce al prosciutto e porchetta e ancora altro che non riesco a nominare per innalzamento glicemico coatto e repentino.
Raggiunto il centro con un pò di amici, dopo l'iniziale presa di coscienza della folla, dell'atmosfera della città in festa e dopo aver intercettato la Santa, giunta alle ore 21 ancora solamente a pochi metri dal punto di partenza, ho dovuto faticare per riuscire solamente ad intravederla, perché, confusione a parte, spintoni a parte, senso di soffocamento a parte, disturbatori a parte, impossibilità di raggiungere la percezione dell'altra metà del mio corpo racchiusa tra la gente, a parte, la cosa più difficile è stata destare il mio gruppo dai vari angoli tentatori, in cui troneggiavano leccornie di tutti i tipi e, dopo una animata discussione sulla posizione dell'accento sulla parola leccornie, ho ceduto, anche io, al richiamo di quei profumi e con un pensiero alla mia santuzza ho fatto una deviazione verso uno dei tanti punti di ristoro. Kebab, birra e finalmente con gli animi placati eravamo pronti "all'incontro". 
Alla fine L'ho vista. Mi sono scusata per il ritardo, le paturnie e i giri di scatole e sorridendoLe, mi sono arresa al fatto che la mia città ama la sua Agata, la ama profondamente, ma la ama di più a stomaco pieno! 








1 commento:

Alessia Morello ha detto...

Deve esser stat una festa grandiosa! A me mancano un sacco quelle della mia zona, che da quando mi sono trasferita non riesco a fare piu'!

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Ti aspetto da me!!! Un bacione!

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