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mercoledì 2 gennaio 2013

Il mio anno Cangiante!


Questo nuovo anno è appena cominciato e io ho già il primo brufolo stampato in faccia. 
Se c'è una cosa che non tarda ad arrivare sono gli interessi di tutto quello che abbiamo ingurgitato in questi giorni, io in ritardo, devo dire, rispetto a tutti voi, ma ho recuperato bene! 
Sono qui a creare l'atmosfera giusta che mi ispiri le parole ad effetto per questo primo post dell'anno, ma ho già mandato giù il mio Ferrero Rocher, un sorso di Ferrari avanzato dal brindisi di Capodanno,  una candela si consuma sul comodino e io continuo a non trovare le parole giuste, quelle appropriate, per dare il benvenuto a questo 2013.
Non ho nemmeno preparato una lista di propositi! E forse questo non è proprio male, visto che ogni anno la mia lista finisce nel dimenticatoio prima della befana.
Mando giù un altro sorso di bollicine e penso ai propositi che non ho, a quelli che vorrei augurarmi e a quelli scontati, o forse, è meglio dire, quelli che ci si augura di rispettare ogni anno, ma che ti dimentichi di annoverare tra i più importanti, perchè li dai già per certi: il rispetto per se stessi, per il proprio tempo, per la propria persona.
Sono arrivata fin qui e mi sembra di non avere nulla da dire. In realtà ci si aspetta tanto, sembra che si debbano necessariamente usare parole importanti, concetti pomposi, come se dire addio ad un intero anno non fosse già abbastanza!
L'ultimo dell'anno, poi,  ha le pretese, di grandiosità, di ricerca di originalità, in una eccessiva rincorsa al divertimento, al look giusto.
Quanto vi sarete preparati per questo Capodanno, quante energie avrete investito nella ricerca esasperata della perfezione, salvo poi ritrovarvi nel già visto e già vissuto, con un vestito inappropriato cercando di tener dentro la pancia e trattenendo smorfie di dolore per la scelta di quello stiletto tacco 12? E mentre, allo scoccare della mezzanotte, facevate l'occhiolino ad un commensale sconosciuto, in tutto quel trambusto di bicchieri tintinnanti e auguri urlati a profusione, perdevate di  vista le cose più giuste, la semplicità del momento, di quel momento, e a furia di farlo sembrare per forza bello risultava noioso e assai banale. 
Siamo tutti intenti a farlo sembrare perfetto e irripetibile, questo capodanno, quando, in realtà, a cavallo tra due anni, è già una notte irripetibile. 
Ferma al capolinea del vecchio e alla partenza del nuovo tempo, cerco un aggettivo che calzi questo anno che se ne va, e non è facile. 
Poi ad un tratto mi salta in mente un bizzarro aggettivo.. "e se cangiante fosse la parola giusta"?  
Un anno cangiante?  
Come la trama di un ricco tessuto? 
Come i riflessi di una pozzanghera appena finito di spiovere? 
Come il cielo al tramonto?  
Come la luce di questa candela?
Si! 
E' stato un 2012 cangiante! Più lo ripeto, più suona perfetto! Veloce, ricco di sfumature, improvviso e a tratti inaspettato. Ha cambiato forma, consistenza, contorni per tutto l'arco della sua durata. E' cambiato e il suo cambiamento, impalpabile e silenzioso, ha lasciato minime tracce del suo passaggio, ma grandi effetti. 
E questo 2013, come sarà? Non lo so! E' questo il bello!
Ho trovato un proposito per l'anno nuovo: non voglio aspettarmi nulla, tutto ciò che succederà vorrei che mi sorprendesse con emozione, con rapimento. Vorrei che lo scorrere di questo anno sia come la mia mano su questo tessuto, che i suoi riflessi siano colorati come  queste luci, che i suoi cambiamenti siano magici come questi colori. Ok! Il Ferrari, seppur sbendato, ha fatto effetto! 
Happy New Year!

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