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martedì 20 novembre 2012

As a Zombie!


Stamattina apro gli occhi, prima ancora della sveglia.
L'aria è fredda. Forse è arrivato l'inverno, penso. Non voglio lasciare il mio adorato piumone e copri piumone, ma con uno slancio di energia salto giù, piedi a terra, mi tuffo nel mio caldo maglione extralarge.
Esco presto di casa, saltando la colazione perchè oggi questo step lo condivido a casa di un'amica.
Metto il naso fuori avvolta dalla mia sciarpa vitaminica a pois e già mi accorgo che il freddo era un bluff, la temperatura sale, grazie ad un sole insolitamente caldo per la stagione; tolgo la mia pashmina, tolgo il giubbino in pelle e salto in macchina. Si prevede una mattinata piena di cose da sbrigare!
La colazione la porto io. Sosta al panificio di fiducia, per comprare i biscotti più buoni e calorici del mondo.


E'  ancora presto, smaltirò tutta quella nutella nel corso della giornata!
Caffè e chiacchere con E., il tempo vola e la temperatura sale, ancora; carica di zuccheri e caffeina mi fiondo nuovamente nel traffico già in ritardo su tutti i miei appuntamenti.
Che culo! Trovo un posto auto a 2 passi dal mercato: la prima tappa di oggi, devo acquistare dei gomitoli di lana, progetto coperta in corso, faccio la gincana tra le bancherelle fino a quella di fiducia, dopo poco ho gomitoli colorati che ballano nella mia borsa, scelta capiente per l'occasione.
Mi perdo un paio di minuti, ruotando lo sguardo qua e là, il profumo della mattina è speciale, c'è vita, la gente svicola tra il banco della frutta, quello dei capi vintage e quello dei merletti,  il sole è sempre più caldo,  respiro la mia città che è sveglia da un po', attiva, piena di storie che si incontrano, che si scontrano, e avrei voglia di perdermi tra quella gente, ma le campane della chiesa mi riportano nel qui ed ora, sono le 12 e ho ancora troppe cose da fare.
Zig zag tra altri banchi di frutta e veloce lascio quell'intreccio di trattative, storie e persone alle mie spalle. Sono sulla via Etnea, cammino maledicendomi per aver dimenticato gli occhiali da sole, ma non pensavo mi sarebbero serviti oggi, dopotutto, è una settimana che piove, e invece, i raggi del sole mi sfiorano e trapassano da più parti.
Poi, la vedo, è proprio lì, a qualche metro da me, ignoro la prima entrata ripetendomi che è tardi, ma alla seconda sono già dentro, ripetendomi che cinque minuti posso anche dedicarmeli, tanto non devo comprare nulla.
Fluttuo al suo interno, mantenendo fisso il contatto oculare su ogni singola novità, ipnotizzata  dai set natalizi, e i loro packaging sbrilluccicanti e poi tanti e troppi  tester su cui mettere le mani. Siamo da Sephora, sono da Sephora, in stato confusionale, una commessa in tenuta da guerra si prepara al suo attacco, viene verso di me, sempre più veloce, e come uno zombie mi morde..emh, volevo dire, mi sorride, mi porge il suo cestino e ... "Prego, così può mettere qui i prodotti che intende acquistare"!
Ecco! Il contagio ha avuto inizio!
Ma io non voglio, non devo, comprare nulla, e invece, riempio il cestino con  uno, 2, 3 prodotti.
Basta!
No!
Oggi non voglio consegnare il mio bancomat nelle mani di nessuna commessa, oggi resisto, e al massimo prendo questa, così, "per provare".
Salvietta struccante riutilizzabile, 5,90 euro.
Poi scappo, senza voltarmi più indietro.
Sento la voce della commessa, ma è sempre più lontana: "Si ricordi che ha il 15% di sconto su ogni acquisto", no,  oggi vinco io, oggi. Con ancora in circolo l'effetto-commessa  e quel suo 15% ritorno alla realtà e alle mie cose da sbrigare, sarà dura, dovrò correre, ma alla fine riuscirò a completare tutte le faccende, tra tutte anche l'acquisto di una nuova varietà di tè.

 Perché per affrontare la vita ci vuole anche una sosta nel "giardino segreto". 


POST SCRITTUM:

Ecco l'evoluzione del mio outfit nel corso della mattinata e la situazione meteo a Catania alle ore 13.19.

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