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sabato 20 giugno 2015

Lo stai facendo nel modo sbagliato


Dopo gli ultimi post di invettiva contro uomini pigri, svogliati, disinteressati, egocentrati, mi ero ben decisa a spezzare una lancia in loro favore, cercando di giustificarne l'evoluzione da cacciatore a preda di donne fin troppo procaci, aggressive, mentalmente mascoline e androgine.
Insomma, volevo salvare quei quattro esemplari di uomini, ancora superstiti, a fronte di donne troppo disinvolte, ma, ancora una volta, voi uomini mi regalate del materiale che non posso non utilizzare per sottolineare, ancora una volta, che, spiacente per voi, non ci sapete fare.
Oggi però non colpevolizzerò il vostro comportamento post coito, di quello credo di averne già spesso delineato il più sano egoismo, né tantomeno mi soffermerò sul vostro mancato spirito d'iniziativa, che ci ha condotte pian piano a prendere noi le redini del "discorso". Anche se su questo ultimo punto potrei dire che la zappa sui piedi ce la siamo tirata da sole, nel momento in cui ci siamo prese tanto di coraggio da sostituirvi proprio nell'arte del corteggiamento, salvo poi lamentracene. Il fatto è che oramai rispondere alla domanda chi ha cambiato chi è un po' come perdersi sulla domanda "è nato prima l'uovo o la gallina"?
Galline oramai ce ne sono fin troppe, e i galli, che una volta facevano da bandiera testosteronica del genere hanno lasciato il posto a tutt'altro genere di uomini : i polipi dai tentacoli liberi, quelli che credono che l'approccio accompagnato da soffocanti richieste e imbarazzanti pressioni digito-mentali sia quello vincente per portarsi a casa una donna.
Errore.
Enorme.
Quello che ad oggi vi manca è un sano modus operandi.
Tralasciando il corteggiamento, oramai legato, parrebbe, solo al genere animale, è nell'approccio iniziale che voi uomini non sapete che pesci pigliare.
Cominciamo dal modo in cui cercate di attrarre la nostra attenzione.
Avete mai pensato che, piuttosto che fischiare, starnazzare, lanciare un "au bedda", basterebbe semplicemente giocare di sguardi? No, non parlo chiaramente degli sguardi a cui state pensando, quelli alla Fantozzi, dove emerge chiaramente l'interesse solo sessuale. Parlo di un guardare intensamente una donna e farle capire che: "Ti ho puntata baby, ma per adesso me la tiro un po'".
E invece no, voi partite all'assalto, e assecondando il groviglio di  ormoni che vi incitano con cori da stadio, tralasciate quel singolo  neurone che dall'altro lato vi sta urlando di darvi un tono, asciugarvi la bava e trattenervi dal sembrare l'imitazione del maniaco degli autobus.
Insomma sarò forse troppo cattiva, a tratti presuntuosa, ma mi sta davvero a cuore farvi capire che così non si può andare avanti. Ve lo possono anche confermare le mie amiche che, una cena a base di sushi al Caparena o la richiesta di un bacio, fino allo sfinimento, non fa uomo, non garantisce una scopata, anzi, ci porta solo a scappare di gran corsa, mettendoci a distanza di sicurezza da voi e dalle vostre pessime capacità amatoriali.
Ma voi siete così, poco inclini a capire che una donna vuole essere desiderata,  che il vostro desiderio vuole annusarlo nell'aria e non sentirlo dal vostro alito o peggio dai vostri pantaloni ancor prima di sapere il nostro nome.
Mostrateci dell'interesse, siate furbi, prima di sapere se portiamo o meno le mutande, indagate cosa ci piace fare, se abbiamo un cane un gatto, un cervello, magari.
Fateci capire quantomeno che ce lo avete voi.
Sorridete, ammiccate, ma non toccateci i polpacci con la scusa di scoprire quanti anni abbiamo. Oltretutto senza alcuna correlazione sensata. Smettetela di fare allusioni sessuali prima ancora di averci offerto da bere.
Ma soprattutto è vero che vi abbiamo un po' destabilizzato sulla storia che un no equivale ad un forse, ed un forse ad un si. insomma amiamo tirarcela un po', ma vi garantisco che 100 no non si trasformeranno mai nemmeno lontananente in un forse, figuratevi in un si.
Comunque uomini io vi voglio bene e lo dico per voi, non provate a lanciarvi  subito dentro le nostre mutande, che vi finisce come don Chisciotte contro i mulini a vento, fatevi un giro largo, andate più a nord e passate dal cervello. Che non si sa mai troviate una scorciatoia. Ma soprattutto non chiedeteci di farvi un selfie insieme come ricordo della vostra improbabile conquista perché non è detto che noi non lo useremo contro di voi. 



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