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venerdì 30 dicembre 2011

BYE BYE 2011!



Eccoci qua! Siamo ai rintocchi finali!

Il 2011 per quanto mi riguarda è stato un anno piuttosto turbolento, un anno che portava con se già gli strascichi di quello ancora precedente. Colpa di Saturno! Dicono gli oroscopi.

Povera me, un ariete in preda alle paturnie, che fa le bizze, con la smania del cambiamento, la voglia di strafare e la poca pazienza di stare lì a guardare ed aspettare lo scorrere di un intero anno.

Io che vorrei stravolgerlo, fare fuoco e fiamme, spingermi aldilà del possibile e invece come un gatto che si morde la coda mi sono ritrovata a scalpitare ferma sul posto!

Non so voi, ma questi ultimi 365 giorni e più mi hanno dato del filo da torcere.

Ho verificato, caro Paolo Fox, li ho passati al setaccio gli avvenimenti avversi che hanno remato contro ogni mia certezza, facendola traballare. Più volte ho dato sfogo alla rabbia, più volte ho faticato a riconoscere me stessa, più volte mi sono perduta.

Sai che c'è? Tutto è stato insensato, con un retrogusto folle e a tratti adolescenziale, ma profondamente indispensabile.

Ho conosciuto parti di me che mi hanno terrorizzata, altre che mi hanno fatta sorridere e sorprendere. Ho capito che non è mai tardi per tornare indietro, e che se si vuole andare avanti bisogna prima esplorarsi dentro. Ho capito che una vita non basta per conoscere gli altri, ma soprattutto per conoscere se stessi. Ho capito che in ognuno di noi convivono spettri e arcobaleni da scoprire. Siamo mosaici fatti di pezzi che solo nell'insieme acquistano un senso, ne stacchi uno e non sai più dove collocarlo. Ma è li, fa sempre parte di te e prima o poi lo rimetti a posto.

Ti rendi conto solo a posteriori di alcune cose, mai prima o durante, solo dopo! Ho scoperto, per esempio, che il tanto odiato Saturno, in fondo ha avuto un ruolo decisivo in questo ultimo anno, è stato impetuoso, testardo, beffardo e vizioso. Mi ha tenuta su un filo, punzecchiandomi le caviglie, pronto a farmi cadere. Ho perso l'equilibrio, la corda ha vacillato e lui lì con il suo sorriso arcigno e lo sguardo severo, non ha mai smesso di provocarmi. Poi son caduta, più e più volte, ma mi sono rialzata, dicendomi : "Sono o non sono un'ariete"! Ho sfondato i muri che avevo fabbricato attorno a me, ho creato quel varco che da tanto tempo cercavo e oltrepassandolo, mi sono spinta su quell'orlo del precipizio,  ho deciso di guardare giù ed era lì, la panoramica della mia vita! L'ho fissata a lungo, studiandone gli spazi, le sfumature e alla fine ho deciso di cambiarne i colori: alcuni li ho rimarcati, resi più intensi e brillanti, ho anche creato dei contorni, ridipinto delle scene, nel frattempo altre sbiadivano o si cancellavano. Ho capito che non era più Saturno che stavo sfidando, stavo sfidando me stessa.

Ho perso alcune battaglie, ma la guerra continua.

Una frase che porto sempre con me, che mi segue come un mantra la disse anni fa un grande uomo, una "grande anima" che si battè per l'indipendenza e i diritti civili del suo popolo lottando con le parole. Disse: "L'unico tiranno che accetto è la voce silenziosa dentro di me".

La mia è una lotta ad armi pari, non ci saranno vincitori o vinti solo traguardi e obiettivi da raggiungere. L'unica vittima sarà la paura, quella che ti lega all'abitudine, che non ti fa volare,che ti blocca ancor prima di provare.

C'è un'altra frase che mi ha colpito ultimamente ed è tratta dal libro di Fabio Volo "Il giorno in più" : Ciò che dai è tuo per sempre!

Non so perchè questa frase mi emozioni tanto. Forse è più un augurio che sento di dovere a me stessa. Un augurio per questo nuovo anno.

Nasciamo credendo di dirigere come registi la nostra vita, poi durante il tragitto, lì sulla strada accade l'imprevisto, sconvolge, ostacola, confonde.

Lì scatta il primo ciak. "Si gira"! Direbbe una voce fuori campo alla "The Truman show".

E lì, in quell'unica azione non programmata, ha inizio il nostro destino.

A me piace pensare che nel frattempo il nostro contributo alla vita consista in tutto quello che di noi avremmo dato, a noi e agli altri. E' qualcosa che resterà in qualche modo nostro, come un tesoro accumulato nel tempo. E' come un amuleto, un kit di sopravvivenza o un paracadute, o meglio ancora un boomerang che lanciato torna indietro a ricordarci che nulla è perduto.

E così come un boomerang, allo scadere del vecchio anno, mi torna indietro la fatica, l'impasse di alcuni momenti, le gioie, i sorrisi e le risate, le passioni, gli stravolgimenti, e ancora, i dolori, le perdite, i giri di boa, tutto torna per ricordarmi chi ero, chi sono e chi voglio essere!

Buon nuovo anno a tutti! Il mio augurio per voi lo prendo in prestito facendo l'ennesima citazione, questa volta si tratta di una canzone "Fireworks" di Katy Perry:



Ti sei mai sentito come un sacchetto di plastica

Che vola con il vento

Che vuole ripartire


Ti senti mai, così sottile, come un foglio di carta

Come un castello di carte

Ad un soffio dal cadere

Ti sei mai sentito già sepolto

Sei piedi sotto terra urlando

Ma nessuno sembra sentire niente

Sai che c’è ancora una possibilità per te

Perché c’è una scintilla in te

Devi solo accendere la luce

E lasciarla brillare




E se anche una canzonetta ti dice di ripartire..tu DEVI farlo!




E adesso un breve decalogo sui rituali scaramantici da fare nella notte dell'ultimo dell'anno.
Mica vorrete essere colti impreparati!
Assicuriamoci quella dose di fortuna necessaria ad avanzare per i prossimi 365 giorni e allontanare l'oscuro presagio predetto dai Maya.

Cominciamo dalla biancheria intima: rossa! In particolar modo gli slip.

Assicuriamoci un bacio sotto il vischio. Per scaccia re gli spiriti cattivi e baciare magari il boy che ci piace con la scusa del "Tanto è capodanno! Porta fortuna!"

Alla mezzanotte mangiamo 12 chicchi d'uva, uno per ogni rintocco dell'orologio. E le famose lenticchie. portano soldi! E di questi tempi...

Addobbiamo la tavola o condiamo i cibi con peperoncino e chicchi di melograno rosso! Anche questi portano soldi e fortuna!

Spariamo qualche botto: scaccia l'anno vecchio, ma non esageriamo! Non vorremo mica spaventare quello nuovo!

Accendete una candela verde per la prosperità economica, una rossa per quella amorosa e lasciando che si consumi tutta la notte. Teniamola d'occhio altrimenti prosperità di incendio!

Distruggete un vecchio oggetto o lanciate il vecchio calendario dalla finestra. Assicuratevi che non ci sia nessuno sotto però!

Insomma, potei continuare ad oltranza..il fatto è uno: che ci crediate o no, vale la pena di provarci. Male che vada avrete un prestesto per sfoggiare il rosso, mangiare a più non posso, liberarvi di qualche oggetto osceno e baciare uno sconosciuto grazie ad un ramo attaccato ad una porta.

Good Luck!



P.s. Se ve lo state ancora chiedendo, il grande uomo di cui parlo più su, la "grande anima" è Gandhi! Ma lo avevate capito vero?

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