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Visualizzazione dei post con l'etichetta omosessualità

Barilla o B(ar)alla?

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Mi era venuta in mente l'idea di farmi due pennette al pomodoro, poi ho aperto la dispensa e ho visto lei, la pasta incriminata! E mi son venuti i sensi di colpa. Quel pacco di pennette Barilla continuava a guardarmi e io continuavo a pensare che il suo proprietario aveva appena detto una serie di idiozie tali da non meritare più di esser chiamato il signor Barilla, nè di vivere nel Mulino bianco, nè di rappresentare la famiglia italiana. Poi mi sono detta, sempre davanti a quel pacco di pennette, che, in fondo, la famiglia italiana, quella del mulino bianco, quella fatta di sorrisi, colazioni serene e tanto amore forse non esiste. E di fatto, ad oggi, nel mulino bianco ci vive Antonio Banderas con una gallina. E allora mi sono chiesta se tutto il putiferio nato sul web, da stamane, non fosse solo un pretesto per parlare ancora una volta di omosessualità e omofobia. Gli scivoloni li fanno tutti e le cazzate le dicono tutti, il signor Barilla, oggi, è sceso dal Monte B...

La verità sul GAY PRIDE!

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Oggi vorrei raccontarvi una favola... Vorrei che iniziasse così.. "C'era una volta l'amore. Quello puro, sincero, quello raccontato dai bambini, fatto di pensieri e atti liberi, quello per cui vada bene anche lottare, ma con desiderio, determinazione e passione. L'amore tra persone. L'amore senza schiavitù ideologiche e morali. L'amore.Vissuto alla luce del sole o al chiaro di luna, libero di essere vissuto. Purtroppo arrivò la stupidità umana e l'amore fu messo in gabbia, etichettato, racchiuso all'interno di dogmi severi. Gli fu preclusa la libertà. Fu una lotta dura, ma alla fine vinse l'amore e la sua libera espressione". Questo è quello che avrei voluto raccontarvi e invece la storia è un'altra. Pensavo che nel 2013 fosse oramai chiaro che per amarsi non è necessario specificare i soggetti, specificarne l'orientamento sessuale o il genere. Invece tocca farlo, perchè ai più l'amore necessita di etichette e categ...