Umanità, oggi, mi vai stretta.
Vi avverto! Questo post contiene la quinta essenza del cinismo, chi non volesse esserne contagiato si astenga dal leggerlo, per gli altri che volessero rifletterci su, invece, buona lettura. Tutta la smania delle feste si sta dileguando. Il fervore che si nascondeva dietro la corsa ai regali, i piatti prelibati sopra le tavole imbandite, i "cosa mi metto?" stanno a poco a poco lasciando spazio ai postumi di tanto brindare. All'alba di questo 2014 tutti i vostri propositi saranno già andati dimenticati, sostituiti dai sensi di colpa. Da martedì si riprenderanno in mano le nostre vite, si tornerà al lavoro, in palestra, si ripeteranno gli errori che ci si era ripromessi di non fare alla mezzanotte del 31, si ritornerà ad essere se stessi, meno festaioli, affaticati da troppo alcohol, da troppo poco sonno e l'unica cosa che vi resterà saranno i kg da smaltire e delle occhiaie da panda su un viso sfatto. Oggi sono così, un po' grinch un po' misantropo, ...