Un sabato mattina
Stamattina mi son svegliata infastidita, come al solito, dai rumori sottostanti di una famiglia che, dopo 30 anni di convivenza, non ha ancora afferrato il concetto del " è sabato mattina e si dorme ". Dalla telefonata insistente del parente/amico/rompiballe del sabato mattina che non ha chiaro il concetto di cui sopra, aggiunto ad un altro, ben più importante: " non insisto con trecentordici squilli, se non rispondono un motivo ci sarà, per esempio è sabato mattina ". E poi, il fastidio più grande arriva da quella sensazione remota, che ti solletica pian piano, mentre sei ancora ad occhi chiusi, fino a farsi più insistente, come un graffio: è sabato ma devi svegliarti e studiare ! Cosa?? ancora? Si! Purtroppo! Alla fine ti trascini verso la fonte del S anto Gral chiamata caffettiera e dopo il primo caffè decidi che, tutto sommato, è sabato, perciò con calma riordini i pensieri e cerchi di non mandare a puttane anche l'idea che in fondo, malgrado tut...