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sabato 29 giugno 2013

Eau Thermale Avène spray!


In adolescenza facciamo tanti errori, dettati molto spesso dall'incoscienza che caratterizza un'età ancora in bilico tra la giovinezza e l'età adulta.
Ci sentiamo grandi, ma siamo ancora bambini e non abbiamo chiara l'idea di ciò che è giusto o sbagliato; vero è che spesso pur conoscendo i rischi di alcuni comportamenti li mettiamo in atto ugualmente, un po' per quella voglia di ribellione che non è altro che l'affermazione della nostra ancora fragile identità, un pò perchè ci sentiamo invincibili e crediamo che nulla possa farci male.
Ci buttiamo, senza paracadute, in tante situazioni, per poi pentircene solo in un secondo momento, quando, per esempio, compaiono le prime rughe e, insieme a loro, la consapevolezza di noi stessi e, finalmente, la capacità di discernere ciò che per noi è bene o no.
Un preambolo del genere vi farebbe subito pensare a comportamenti dannosi e pericolosi quanto l'andare in motorino senza casco, l'ubriacarsi senza ritegno, abbandonarsi all'amore senza precauzioni.... si, certo, anche.
Ma nella mia adolescenza, e credo anche nella vostra, c'è un altro comportamento che si palesa insidioso e pericoloso: quello assunto sotto il sole. E non parlo certo di mostrar le chiappe chiare o seni cadenti al vicino di ombrellone e nemmeno della dilagante cellulite.
No! Parlo di "tutte queste cose" messe al sole senza protezione!
Si avete capito bene!
Ai tempi della mia adolescenza, la dilagante incoscienza verso i danni procurati dal sole ci portava a stenderci sotto ai suoi raggi, spalmate di tutte le schifezze possibili: chi si ricorda i preparati misteriosi che accompagnavano le donnine in spiaggia, con cui cospargevano amorevolmente la loro pelle inconsapevoli del danno procuratole?
I preparati più gettonati vedevano, insieme ad altri ingredienti misteriosi, la presenza di birra, olio d'oliva e centrifugato di carote.
Poi arrivò prepotente l'olio Johnson, e sulle spiagge uomini e donne luccicavano al sole più del caro vampiro Edward.
Confesso di aver passato anche io la mia fase luccicante e di aver commesso l'errore di farmi baciare dal sole senza alcun filtro protettivo.
Ma come dicevo più su, sono errori che si commettono in gioventù. Poi si cresce e la paura di invecchiare ci obbliga a salvaguardare la nostra cara pelle, che, se ancora non lo sapete è un vero e proprio organo, è l'organo più esteso e serve a proteggere tutti gli altri organi vitali.
Prendersene cura, oltre che per curarne il semplice aspetto estetico ed evitarne un precoce invecchiamento, è fondamentale per prevenire danni peggiori, come eritemi, macchie solari o peggio ancora melanomi, ovvero i tumori della pelle.
Non dobbiamo rinunciare ad una bella giornata al mare, e all'esposizione del sole che fa bene, sia al nostro umore che al nostro colorito, l'importante è farlo con intelligenza, evitando le ore più calde, dalle 12.00 alle 15.00 e utilizzare una buona protezione solare.
Sento troppo spesso amici che si vantano della loro abbronzatura, ottenuta sotto il sole cocente con una protezione minima o addirittura nulla. La loro pelle dimostra più della loro età sui documenti, appare lucida, sgranata e poco elastica. E' difficile convincerli del contrario, ma voglio comunque provarci, e confido nel loro buon senso.
Io comincio sempre la mia esposizione con una protezione medio alta, e alta sul viso, viste le mie piccole cicatrici post acne. A proposito di questo, gira ancora la falsa credenza che il sole aiuti la pelle a curarsi dall'acne. In realtà vi sembra che la pelle migliori, ma peggiora subito dopo l'esposizione e in autunno vi ritroverete con il viso ricoperto di brufoli e punti neri. Parlo per esperienza personale!
Scegliete la vostra protezione in base al vostro fototipo e alla vostra pelle. Se siete chiare sceglietela alta, se siete scure potete sceglierla un pò più bassa ma mai sotto i 20. Se amate gli olii e le protezioni con spf  più basso concedetevelo solo dopo le 17.00 del pomeriggio, e comunque mai sulle zone più delicate come seno o viso.
 Detto questo fate attenzione al prezzo, una crema solare super scontata potrebbe essere dell'anno precedente, conservata male o dall'inci pessimo. Meglio investire qualche soldino in più a favore della vostra pelle e della vostra abbronzatura.
Per quest'anno ho scelto per me questa crema di Avene. E' pratica da usare avendo l'erogatore spray, è molto leggera nella sua consistenza e dal facile assorbimento. Resiste all'acqua, ma va comunque riapplicata dopo il bagno e di tanto in tanto durante l'esposizione. Ha un fattore di protezione 30. L'ho già usata per prolungate esposizioni e mi è piaciuta molto. Non ho avuto problemi di scottature e anche se l'abbronzatura si prende pian piano, al contrario di molti miei amici, non sto spellando come una cipolla!
Adesso ditemi voi, quali errori avete commesso in spiaggia e quale protezione usate solitamente.
Vi auguro una sana e bella abbronzatura!
Kiss



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